Social Media Marketing e Psicologia

Social Media Marketing e Psicologia

3 modi per utilizzare la Psicologia nel Social Media Marketing

Lo sappiamo, i social media tendono ad amplificare diversi comportamenti umani, e la psicologia che è alla base della vita online degli utenti è la medesima che ne domina la vita reale. Per i professionisti che si occupano di Social Media Marketing, attività che cerca di stimolare le persone per raggiungere determinate reazioni, sapere cosa le spinge e genera i loro comportamenti è un requisito fondamentale per sviluppare un’efficace strategia sui vari canali social.

1.La familiarità. È una delle basi della psicologia dell’uomo: più conosci e vedi qualcuno, più questo ti risulterà gradito, specialmente se ha qualcosa di stimolante o importante da comunicare. Lo stesso presupposto può valere anche per il Social Media Marketing… bisogna rendere l’azienda o il prodotto più visibile, organizzare una presenza online capillare, sempre grazie a dei contenuti di valore. Il branding si fonda infatti sul principio di familiarità, facendo sì che il marchio venga mostrato molte volte agli utenti, e generando proprio quel sentimento di familiarità che li porterà ad individuarlo (e a comprarlo) quando lo vedranno nei negozi.

2. La reciprocità. Si tratta di dare qualcosa alle persone, ottenendo qualcos’altro in cambio: chi riceve un qualsiasi tipo di vantaggio, in genere sente di dover contraccambiare. Sui social network e sul web questo principio trova conferma nella filosofia che c’è dietro ai concorsi oppure alle “offerte” e ai coupon. Se vuoi che gli utenti mettano un “mi piace” o condividano qualcosa, come un post o un evento, questi saranno più predisposti a farlo se gli darai un beneficio, come la possibilità di prendere parte ad un concorso o ricevere un premio. Allo stesso modo, se offri agli utenti l’accesso a un particolare contenuto, ti sarà più semplice raccoglierne la mail o i dati personali.

3. L’appartenenza. In un gruppo di persone, se vieni coinvolto in una interazione positiva, ciò accresce il tuo sentimento di appartenenza a quella compagnia. Può sembrare una riflessione stupida, ma tante aziende pare non abbiano compreso quanto il “parlare” alle singole persone direttamente aiuti a potenziare la relazione tra il brand e i suoi clienti, effettivi e potenziali. Questo vuol dire che le imprese non devono soltanto rispondere alle domande e ai commenti, ma che devono anche cercare di creare un’interazione personale con gli utenti. Ad esempio, se un’azienda condivide o commenta il post di un fan, per quest’ultimo si tratta di qualcosa di molto gratificante, e per il marchio di un’opportunità per rafforzare il legame con gli utenti e anche per scoprire dei contenuti nuovi.

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Conosci questi 5 strumenti Seo gratuiti?

 

In questo post analizzerò i cinque strumenti Seo più importanti, e gratuiti, che ogni professionista dovrebbe conoscere e utilizzare abitualmente. La Seo, ossia l’ottimizzazione dei motori di ricerca, è una specializzazione che richiede competenze particolari, poiché interessa diversi campi contemporaneamente. Bisogna sapere quali sono i propri obiettivi, e quali le priorità in ciascun ambito. Una buona strategia di ottimizzazione implica un certo numero di differenti aree che interagiscono tra loro, e per sua stessa natura ci concede l’occasione di sfruttare la tecnologia a nostro vantaggio. Sono diversi gli strumenti che ci possono aiutare a rendere questa strada percorribile.

Ecco i 5 tool Seo gratuiti che vi consiglio:

1-Google Analytics

Google Analytics è il principale fra tutti gli strumenti Seo che conosciamo, e possiamo definirlo efficace anche solo per il fatto che è messo a disposizione proprio da Google. Con questo tool si possono gestire un certo numero di siti web diversi, basterà inserire uno script personalizzato di analisi sul vostro sito e potrete monitorare tutti i dati comportamento degli utenti, il traffico, e i tassi di conversione. Si tratta di uno degli strumenti  più validi per valutare l’efficacia di una campagna. 

2-Open Site Explorer

Open Site Explorer in particolare serve ad analizzare i link in entrata. Diciamo che aiuta a determinare e studiare tutti quei collegamenti che puntano al vostro sito. Questo tool è gratuito ed è davvero molto utile per individuare la crescita di un dominio, e anche per esaminare i concorrenti e scoprire quali strategie Seo stanno attuando. Valido anche per eliminare i link difettosi e scegliere i percorsi migliori per lo sviluppare i backlink.

3-Google Search Console

Google Search Console in realtà è uno strumento, sempre gratuito, complementare a Google Analytics. Vi procurerà una serie di informazioni dettagliate e strategie relative alle prestazioni del vostro sito. Vi avvisa sulla qualità della funzionalità del sito, o su possibili violazioni alle leggi di Google. Fornisce informazioni sull’indicizzazione del sito, e consigli per la Seo, ad esempio riguardo i tag title e le meta description.

4-Google Keyword Planner

Ideato per AdWords, molto efficace per quanto riguarda la ricerca delle keywords. Con questo strumento si possono formulare tantissime nuove idee per le frasi e le parole chiave, e conoscere alcuni dettagli come il livello di competizione per gli obiettivi futuri ed il volume di ricerca.

5-Seotestonline

È l’ultimo degli strumenti Seo gratuiti per oggi. Molto facile da utilizzare per fare un’analisi del vostro sito e di quelli dei competitor. In pochi secondi vi saprà fornire molte informazioni utili per migliorare il vostro sito, correggere alcuni errori o per comprendere quali sono gli sbagli più gravi, tutto questo gratuitamente e attraverso una bella grafica.

 

I 3 errori più comuni delle aziende su Facebook!

 

Facebook conta ormai più di 28 milioni di utenti solo in Italia ed è una piattaforma che offre grandi opportunità alle aziende, di qualunque tipo e dimensione. Dà la possibilità di intercettare la propria potenziale clientela e instaurare con essa un rapporto che crei vendite e fatturato.

Tutto questo, però, avviene col tempo… come si è già detto i social network non servono a “vendere” direttamente, ma sono utili per fare branding, ossia diffondere la giusta immagine del marchio, esprimere le potenzialità, il sentimento, i punti di forza dei propri prodotti e/o servizi, e solo conseguentemente a questa strategia si otterrà un vantaggio ai fini della vendita!

Purtroppo però il vero significato del social media marketing, e le modalità dello sviluppo di una strategia, generano spesso confusione negli imprenditori, specialmente coloro che sono a capo di piccole aziende che non possiedono un personale addetto al marketing. Scoprono a loro spese di non essere in grado di utilizzare al meglio i social network, e Facebook in particolare, per far crescere la propria attività. 

Per questo motivo oggi elencherò i 3 errori più diffusi commessi dalle aziende su Facebook, dando anche qualche consiglio su come sarebbe invece meglio agire perché la propria presenza su Facebook cresca di efficacia.

1 – NON DECIDERE UNA STRATEGIA

Essendo Facebook quotidianamente e facilmente usato da chiunque, si potrebbe pensare che non serva una strategia, un piano, per utilizzarlo con efficacia. Dare vita a una pagina Facebook e pubblicare dei post, delle immagini o dei video a caso, secondo l’ispirazione del momento, non ti renderà un social media manager. Questo social è un canale con delle regole e dei meccanismi, e non conoscerli significa partire già sconfitti. Per un utilizzo più professionale di Facebook, devi decidere una strategia, insomma… sostanzialmente devi redigere un piano editoriale.

Come fare? Bisogna prima di tutto decidere gli argomenti a cui dedicare i post. Pensando al target e al tuo settore, pianificare i temi da trattare. Dopodiché bisognerà stabilire il numero di post da pubblicare in una settimana, in quali i giorni e orari. Consiglio di pubblicare con una certa frequenza, o comunque in giorni e orari fissi.

2 – UTILIZZARE I PROFILI INVECE DELLE PAGINE 

Si tratta di un “abbaglio” molto diffuso, soprattutto fino a poco tempo fa, ma c’è ancora chi lo commette: usare il profilo personale per diffondere il proprio marchio su Facebook. Molti utenti fanno questo errore, con consapevolezza o meno, per avere l’opportunità di “chiedere l’amicizia” a potenziali clienti. Ora, partiamo dal presupposto che è vietato farlo, ma il problema non è solo il fatto di infrangere la regola più importante di Facebook.

Questo modo di fare risulta dannoso per tre ragioni: 

Uno: il profilo ha il limite di 5000 amici, dopodiché non è possibile aggiungerne.

Due: il profilo non possiede gli “insight”, ossia tutti quei dati e grafici che consentono di valutare il trend della pagina.

Tre: il profilo non può sfruttare i Facebook Ads, cioè le sponsorizzazioni.

Come fare? Potresti utilizzare il profilo personale giusto per il personal branding. Ti sarà utile per pubblicare o commentare all’interno dei gruppi tematici del tuo settore. Il consiglio è poi di realizzare una pagina aziendale per far conoscere al meglio i tuoi prodotti /servizi e per creare valore (vedi il terzo errore).

3 – VOLER VENDERE E NON CREARE CONTENUTI DI VALORE

L’errore di moltissimi imprenditori che aprono una pagina Facebook è di considerare questo social come un vero negozio, o una bancarella, dove esibire i loro servizi o prodotti, augurandosi di venderli a coloro che passano di lì. Se hai tentato una strategia del genere avrai capito che non funziona così, né su Facebook, né sugli altri social network. Non siamo in televisione, dove le persone guardano passivamente ciò che gli scorre davanti agli occhi. Su Facebook stabiliscono cosa guardare e cosa non gli interessa e, grazie ad un algoritmo, solo i contenuti che riscuotono gradimento verranno mostrati agli utenti e i post non messi in evidenza a pagamento (sponsorizzati) e che non ricevono interazioni, sono praticamente invisibili. Essere presenti su Facebook attraverso una strategia esplicitamente promozionale, che non crei valore e non coinvolga gli utenti, è assolutamente inutile.

Come fare? Il mio consiglio è di pubblicare dei contenuti di valore, in modo che il tuo brand venga apprezzato ad ampio raggio, non solo per i prodotti e servizi offerti, ma anche per il suo sentiment, la sua storia, il punto di vista espresso su alcuni topics, naturalmente relativi all’ambito del tuo business.

Ad esempio: se sei un venditore di abbigliamento sportivo, puoi utilizzare la pagina Facebook per scrivere dei post con dei consigli su come scegliere lo sport più adatto a te, oppure potresti condividere interviste o immagini su personaggi sportivi di grande successo, o ancora, condividere dei video degli highlights di partite di sport vari, di calcio o di tennis, ecc…

È fondamentale pubblicare dei contenuti relativi a ciò che vendi, sbagliatissimo andare “fuori tema” condividendo post divertenti o belli ma assolutamente non in linea col tuo settore. In ogni caso, coloro che ti seguono sapranno chi sei e cosa vendi e, anche attraverso post non sempre incentrati sui tuoi prodotti ma che li coinvolgano emotivamente o li interessino sul serio, ti vedranno ogni giorno. E se dovranno fare un acquisto di abbigliamento sportivo… gli verrai in mente proprio tu!