8 cose da evitare sui social media

8 cose da evitare sui Social Media!

I Social Media e il marketing digitale

Sei nuovo nel mondo del digital marketing?

La prima cosa che devi assolutamente sapere è che una volta che entri nella realtà virtuale, potrai essere visibile, teoricamente, per oltre due miliardi di utenti in tutto il mondo.

La prima impressione diventa di vitale importanza per la tua strategia di marketing digitale, e qualsiasi strategia tu abbia in mente (ne avrai una mi auguro!) sarà meglio che includa alcuni canali di social media. L’attrazione gravitazionale del tuo piano di marketing digitale dovrebbe influenzare le piattaforme dei social media più adatti al tuo business. Ma occorre prestare attenzione ad alcuni “scivoloni”…

Ecco gli 8 errori da evitare:

1. Nessun piano di social media marketing

Considera le opportunità che si potrebbero aprire con strumenti come Facebook, Twitter, LinkedIn, YouTube, Pinterest o Instagram. Pensa ai diversi modi in cui potresti mostrare la tua passione per il cioccolato , o per la moda. Pubblica alcuni contenuti su Facebook sul cioccolato e la prossima cosa saprai che un certo numero di persone, sempre crescente ne tempo, staranno guardando il tipo di cioccolato che ti piace e lo staranno valutando come acquisto potenziale. Anche su Twitter si può far sapere a tutti che si sta mangiando quel tipo di cioccolato. Puoi mostrare un bel video su YouTube circa l’arte di fare il cioccolato, dedicare una pagina su Pinterest che mostra una deliziosa collezione di immagini di cioccolatini e tutte le cose meravigliose che si possono fare con il cioccolato. Si può utilizzare Foursquare per mostrare ai visitatori di un sito i migliori posti al mondo per acquistare il cioccolato d’interesse. Utilizza Instagram per mostrare immagini del cioccolato in una situazione interessante o divertente. Insomma, devi avere un piano di social media.

2. Troppe piattaforme di social media

Se inizi con troppi social media e troppo in fretta, non riuscirai a tenere il passo con la pressione di pubblicare contenuti sempre freschi. Bisogna ricordare che il social media marketing non produce ritorni immediati, così finiresti per abbandonare la tua miniera d’oro. Se non è possibile mantenere contenuti freschi coinvolgenti su tutti i canali di social media, prova a eliminare gli account che attraversano un momento più difficile rispetto agli altri. Meglio scendere fino a un solo social, ad esempio Facebook o Instagram, ma aggiornarlo con continuità.

3. Follower falsi

Non otterrai nessun vantaggio da un alto numero di fans o seguaci fasulli! Lo spam non migliora il coinvolgimento dell’utente o il ROI, e a noi interessa invece accrescere proprio quelli. Tanti finti followers, buone recensioni false, possono anche migliorare la tua SERP, ma non produrrà profitti.

4. Parlare troppo del tuo brand

Invece di parlare solo del miracolo della più recente offerta del tuo marchio, espandi la tua base variando il tipo di contenuto che pubblichi. Usa il Re-tweet o il contenuto re-post che aggiungerà valore ai tuoi seguaci e li farà sentire protagonisti.

5. Utilizzare troppi hashtag

Utilizzando un alto numero di hashtag potrai aumentare momentaneamente la visibilità, ma un #eccessivo #utilizzo #degli #hashtag #diventa #fastidioso!

6. Contenuti frequenti in brevi periodi di tempo

I tuoi seguaci non hanno bisogno di sentirti  ogni due ore, tutti i santi giorni. Devi essere coerente con la frequenza con cui hai stabilito d pubblicare, ma non bisogna esagerare. Come linea guida, considera il blogging uno o due volta a settimana, gli aggiornamenti di stato di Facebook una o due al giorno (o più come la necessità si presenta) mentre per Twitter vanno bene anche aggiornamenti più frequenti.

7. Dimenticare di rileggere

Quante volte ti sei ritrovato a leggere qualcosa su internet e a chiederti se la persona che aveva scritto il post lo avesse mai riletto? Non fare affidamento sui software di editing, ma utilizza i tuoi occhi! Se Google Analytics ti sta mostrando un rapido esodo di visitatori, può esserci il sospetto che pubblichi la “brutta copia” dei tuoi articoli o post.

8. Trascurare la “parte sociale” dei social media

Il termine engagement, molto utilizzato nel social media marketing, si riferisce al coinvolgimento attivo degli utenti sui social media, e ciò avviene soprattutto se si tratta di un reclamo del cliente. L’attività “sociale” è un aspetto molto importante del marketing digitale. Cerca di essere un punto di riferimento e mostra sempre disponibilità e cortesia. I tuoi clienti ti ameranno per questo.

 

Social Media Marketing e Psicologia

Social Media Marketing e Psicologia

3 modi per utilizzare la Psicologia nel Social Media Marketing

Lo sappiamo, i social media tendono ad amplificare diversi comportamenti umani, e la psicologia che è alla base della vita online degli utenti è la medesima che ne domina la vita reale. Per i professionisti che si occupano di Social Media Marketing, attività che cerca di stimolare le persone per raggiungere determinate reazioni, sapere cosa le spinge e genera i loro comportamenti è un requisito fondamentale per sviluppare un’efficace strategia sui vari canali social.

1.La familiarità. È una delle basi della psicologia dell’uomo: più conosci e vedi qualcuno, più questo ti risulterà gradito, specialmente se ha qualcosa di stimolante o importante da comunicare. Lo stesso presupposto può valere anche per il Social Media Marketing… bisogna rendere l’azienda o il prodotto più visibile, organizzare una presenza online capillare, sempre grazie a dei contenuti di valore. Il branding si fonda infatti sul principio di familiarità, facendo sì che il marchio venga mostrato molte volte agli utenti, e generando proprio quel sentimento di familiarità che li porterà ad individuarlo (e a comprarlo) quando lo vedranno nei negozi.

2. La reciprocità. Si tratta di dare qualcosa alle persone, ottenendo qualcos’altro in cambio: chi riceve un qualsiasi tipo di vantaggio, in genere sente di dover contraccambiare. Sui social network e sul web questo principio trova conferma nella filosofia che c’è dietro ai concorsi oppure alle “offerte” e ai coupon. Se vuoi che gli utenti mettano un “mi piace” o condividano qualcosa, come un post o un evento, questi saranno più predisposti a farlo se gli darai un beneficio, come la possibilità di prendere parte ad un concorso o ricevere un premio. Allo stesso modo, se offri agli utenti l’accesso a un particolare contenuto, ti sarà più semplice raccoglierne la mail o i dati personali.

3. L’appartenenza. In un gruppo di persone, se vieni coinvolto in una interazione positiva, ciò accresce il tuo sentimento di appartenenza a quella compagnia. Può sembrare una riflessione stupida, ma tante aziende pare non abbiano compreso quanto il “parlare” alle singole persone direttamente aiuti a potenziare la relazione tra il brand e i suoi clienti, effettivi e potenziali. Questo vuol dire che le imprese non devono soltanto rispondere alle domande e ai commenti, ma che devono anche cercare di creare un’interazione personale con gli utenti. Ad esempio, se un’azienda condivide o commenta il post di un fan, per quest’ultimo si tratta di qualcosa di molto gratificante, e per il marchio di un’opportunità per rafforzare il legame con gli utenti e anche per scoprire dei contenuti nuovi.

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10 modi infallibili di promuovere il turismo sui social media!

 

Turismo e Social Media formano un’accoppiata inscindibile.

Ma utilizzare al meglio queste piattaforme sociali affinché le imprese turistiche accrescano di notorietà e fatturati non è facile come potrebbe apparire. Se non si dispone di personale specializzato a prendersi cura dei canali social, ecco alcune tra le principali regole che possono aiutarvi a gestire i social media in maniera efficace in ambito turistico.

Oltre la metà degli utenti abituali di Twitter afferma di aver preso in considerazione un brand legato al turismo dopo aver visto i suoi contenuti sul web, e solo quest’anno 16 milioni di utenti su Pinterest hanno pinnato 780 milioni di immagini inerenti al travel.

Questi dati riportati da Expedia ci fanno solo intravedere la forte relazione che unisce ormai i social media alle scelte dei viaggiatori. Il fatto, però, che molte persone passano sempre più tempo sui social (una media di 2,5 ore ogni giorno), non significa che sia cosa semplice attrarre la loro attenzione, al contrario, poiché i contenuti sul tema “turismo” sono aumentati tantissimo in questi anni e farsi notare è diventata un’impresa.

Da dove iniziare per gestire al meglio i social su cui si è deciso di investire?

Facebook 

Condividi innanzitutto contenuti visivi di buona qualità, che esprimano lo stile e la vita che la struttura che state promuovendo offre. Ma devono essere immagini che vanno oltre le solite foto patinate che in genere gli hotel vogliono dare

Cerca sempre di rispondere ed interagire con gli utenti: fai domande, incentiva reazioni e sii pronto a replicare a tutte le richieste

Twitter 

Devi essere proattivo e cercare di essere twittare nelle varie ore della giornata, ricordandoti di retwittare e rispondere sempre

Crea contenuti che possano toccare il tuo potenziale cliente in tutte le fasi della prenotazione del viaggio: cioè dalle offerte speciali, ai last minute, fino a immagini e video che invitino a partire

Instagram 

Cerca di ispirare piuttosto che vendere, e condividi dei contenuti che riflettano davvero lo stile del brand

Incoraggia gli ospiti a pubblicare foto scattate all’interno della struttura e per far questo crea delle location ad hoc, scegli oggetti particolari, organizza feste, fai di tutto perché i clienti facciano delle foto e le condividano sui social!

Scegli con attenzione gli hashtag a seconda della loro popolarità e geolocalizza ogni post

Pinterest 

Sfrutta questa piattaforma soprattutto per le primissime fasi dell’organizzazione di un viaggio: ispira e aiuta gli utenti a scegliere la meta, “facendoli sognare” attraverso le immagini

Crea board a tema che attirino l’attenzione per la grandiosità degli scenari

Condividi anche contenuti utili, aggiungendo descrizioni relative a richieste d’informazione e prenotazioni

 

I 3 errori più comuni delle aziende su Facebook!

 

Facebook conta ormai più di 28 milioni di utenti solo in Italia ed è una piattaforma che offre grandi opportunità alle aziende, di qualunque tipo e dimensione. Dà la possibilità di intercettare la propria potenziale clientela e instaurare con essa un rapporto che crei vendite e fatturato.

Tutto questo, però, avviene col tempo… come si è già detto i social network non servono a “vendere” direttamente, ma sono utili per fare branding, ossia diffondere la giusta immagine del marchio, esprimere le potenzialità, il sentimento, i punti di forza dei propri prodotti e/o servizi, e solo conseguentemente a questa strategia si otterrà un vantaggio ai fini della vendita!

Purtroppo però il vero significato del social media marketing, e le modalità dello sviluppo di una strategia, generano spesso confusione negli imprenditori, specialmente coloro che sono a capo di piccole aziende che non possiedono un personale addetto al marketing. Scoprono a loro spese di non essere in grado di utilizzare al meglio i social network, e Facebook in particolare, per far crescere la propria attività. 

Per questo motivo oggi elencherò i 3 errori più diffusi commessi dalle aziende su Facebook, dando anche qualche consiglio su come sarebbe invece meglio agire perché la propria presenza su Facebook cresca di efficacia.

1 – NON DECIDERE UNA STRATEGIA

Essendo Facebook quotidianamente e facilmente usato da chiunque, si potrebbe pensare che non serva una strategia, un piano, per utilizzarlo con efficacia. Dare vita a una pagina Facebook e pubblicare dei post, delle immagini o dei video a caso, secondo l’ispirazione del momento, non ti renderà un social media manager. Questo social è un canale con delle regole e dei meccanismi, e non conoscerli significa partire già sconfitti. Per un utilizzo più professionale di Facebook, devi decidere una strategia, insomma… sostanzialmente devi redigere un piano editoriale.

Come fare? Bisogna prima di tutto decidere gli argomenti a cui dedicare i post. Pensando al target e al tuo settore, pianificare i temi da trattare. Dopodiché bisognerà stabilire il numero di post da pubblicare in una settimana, in quali i giorni e orari. Consiglio di pubblicare con una certa frequenza, o comunque in giorni e orari fissi.

2 – UTILIZZARE I PROFILI INVECE DELLE PAGINE 

Si tratta di un “abbaglio” molto diffuso, soprattutto fino a poco tempo fa, ma c’è ancora chi lo commette: usare il profilo personale per diffondere il proprio marchio su Facebook. Molti utenti fanno questo errore, con consapevolezza o meno, per avere l’opportunità di “chiedere l’amicizia” a potenziali clienti. Ora, partiamo dal presupposto che è vietato farlo, ma il problema non è solo il fatto di infrangere la regola più importante di Facebook.

Questo modo di fare risulta dannoso per tre ragioni: 

Uno: il profilo ha il limite di 5000 amici, dopodiché non è possibile aggiungerne.

Due: il profilo non possiede gli “insight”, ossia tutti quei dati e grafici che consentono di valutare il trend della pagina.

Tre: il profilo non può sfruttare i Facebook Ads, cioè le sponsorizzazioni.

Come fare? Potresti utilizzare il profilo personale giusto per il personal branding. Ti sarà utile per pubblicare o commentare all’interno dei gruppi tematici del tuo settore. Il consiglio è poi di realizzare una pagina aziendale per far conoscere al meglio i tuoi prodotti /servizi e per creare valore (vedi il terzo errore).

3 – VOLER VENDERE E NON CREARE CONTENUTI DI VALORE

L’errore di moltissimi imprenditori che aprono una pagina Facebook è di considerare questo social come un vero negozio, o una bancarella, dove esibire i loro servizi o prodotti, augurandosi di venderli a coloro che passano di lì. Se hai tentato una strategia del genere avrai capito che non funziona così, né su Facebook, né sugli altri social network. Non siamo in televisione, dove le persone guardano passivamente ciò che gli scorre davanti agli occhi. Su Facebook stabiliscono cosa guardare e cosa non gli interessa e, grazie ad un algoritmo, solo i contenuti che riscuotono gradimento verranno mostrati agli utenti e i post non messi in evidenza a pagamento (sponsorizzati) e che non ricevono interazioni, sono praticamente invisibili. Essere presenti su Facebook attraverso una strategia esplicitamente promozionale, che non crei valore e non coinvolga gli utenti, è assolutamente inutile.

Come fare? Il mio consiglio è di pubblicare dei contenuti di valore, in modo che il tuo brand venga apprezzato ad ampio raggio, non solo per i prodotti e servizi offerti, ma anche per il suo sentiment, la sua storia, il punto di vista espresso su alcuni topics, naturalmente relativi all’ambito del tuo business.

Ad esempio: se sei un venditore di abbigliamento sportivo, puoi utilizzare la pagina Facebook per scrivere dei post con dei consigli su come scegliere lo sport più adatto a te, oppure potresti condividere interviste o immagini su personaggi sportivi di grande successo, o ancora, condividere dei video degli highlights di partite di sport vari, di calcio o di tennis, ecc…

È fondamentale pubblicare dei contenuti relativi a ciò che vendi, sbagliatissimo andare “fuori tema” condividendo post divertenti o belli ma assolutamente non in linea col tuo settore. In ogni caso, coloro che ti seguono sapranno chi sei e cosa vendi e, anche attraverso post non sempre incentrati sui tuoi prodotti ma che li coinvolgano emotivamente o li interessino sul serio, ti vedranno ogni giorno. E se dovranno fare un acquisto di abbigliamento sportivo… gli verrai in mente proprio tu!

Le 7 strategie infallibili per promuovere bar e ristoranti!

Hai una pizzeria, un ristorante, un bar o un agriturismo?

La promozione che avevi sempre utilizzato finora non produce i risultati di una volta? Non sai da dove cominciare per dare vita alla tua presenza sul web?

Bisogna rimediare!

Il marketing progredisce nel tempo e restare al passo è fondamentale, anzi, è una vera opportunità! Se i tuoi concorrenti si sono guardati intorno e hanno deciso di affidare il loro marketing online a dei professionisti, forse dovresti iniziare a pensarci anche tu! Ci sono tante cose da fare e lavorare quotidianamente sul web non è facile, specie se si hanno altre attività da seguire…

Cosa fare?

Ad ogni modo ecco le 7 strategie di base, indispensabili per la tua presenza sul web:

  1. La tua attività deve apparire all’interno di Google Maps, deve avere una pagina su Google Local.
  2. Hai bisogno di un sito web. Non uno di quelli vecchi, in flash. Il sito deve essere gradevole all’aspetto ma non è l’unica cosa di cui tenere conto. L’utente che va sul tuo sito vuole sapere in sostanza 3 cose: dove ti trovi, il menu e i prezzi. Anche l’inserimento di foto che presentano il locale e i piatti proposti sono un’ottima idea. Ovviamente le foto devono essere professionali!
  3. Devi avere una presenza attiva su Tripadvisor. È bene dare il maggior numero di informazioni, gli orari, inserire foto, notizie, ecc. Rispondi sempre alle recensioni.
  4. Bisogna avere la pagina Facebook. Attenzione, ho detto “pagina” e non “Profilo”. Le persone prediligono i locali che possono trovare sul web e sui social. Grazie alla presenza su Facebook, il tuo ristorante ha possibilità di apparire nelle ricerche e potrai richiamare i tuoi più fedeli clienti. Nota importante: su Facebook devi informare e divertire più che vendere!
  5. Utilizza Instagram. Condividi foto del tuo bar o ristorante e delle portate migliori. Ti troverai sulla timeline dei clienti. Puoi anche ri-postare foto scattate al tuo locale dai clienti stessi. Ma non pubblicare foto personali!
  6. Si tratta di un impegno continuo, non saltuario, proprio come lo sono tutte le altre attività che svolgi.
  7. Ogni tanto affidati agli annunci pubblicitari. In questo modo, con non troppi soldi, potrai superare buona parte dei tuoi competitor che non hanno la volontà o la possibilità di scegliere strategie simili. Pubblicizza il locale, o magari un evento, mostrandoti a chi è vicino a te, grazie al targeting geografico.

Social media marketing per le attività turistiche

Quanto è importante oggi fare social media marketing nel settore turistico?

Oggi il turismo e le abitudini dei turisti sono cambiate profondamente: diciamo la verità, ormai si fa la valigia verificando il meteo sul web e si sceglie l’Hotel da prenotare su Google.

Oggi bisogna partire da questo presupposto: ormai i turisti ricercano le informazioni sul web, organizzano e prenotano i viaggi, coinvolgono anche i loro amici e alla fine scrivono recensioni sulla vacanza fatta.

In un mondo come questo, coloro che operano nel settore turistico non possono più trascurare la loro presenza sui social media. Per chi possiede un Hotel, un B&B, un’agenzia di viaggi o anche solo un locale sulla spiaggia e non ha ancora fatto il suo ingresso sui social… è giunto decisamente il momento!

In questi ultimi 6 anni la ricerca su Google “hotel + città” è precipitata del 70% poiché gli utenti oggi preferiscono cercare hotel o B&B su siti come TripAdvisor, Expedia, Booking.com, Kayak, blog del settore e naturalmente anche sui Social Media.

Possiamo dire con certezza che ormai non essere presente sui social media costa di più che esserci! Però bisogna aggiungere che iscriversi su di una piattaforma, creare una pagina e pubblicare una tantum qualche post a caso non è il modo giusto di essere presenti sul web…

Come sfruttare il social media marketing turistico

Il social media marketing turistico deve essere utilizzato per comunicare in maniera “ammaliante” e chiara le offerte stagionali, le caratteristiche della vacanza offerta, gli eventuali sconti (coupon, offerte speciali) magari riservati a coloro che prenotano dai social media o dal sito. Idee di questo tipo sono molto valide, come anche pianificare dei concorsi: ad esempio sui social network si possono organizzare dei contest fotografici e si decide che le 3 foto  (o selfie) più votate vincono uno sconto per un soggiorno o un volo!

Contenuti (User Generated Content) riguardanti il turismo vengono pubblicati e condivisi ogni giorno, tra milioni di utenti in tutto il globo, sui principali social network, specialmente su Facebook e Instagram, e questi contenuti influenzano le decisioni degli utenti sia sulla meta da scegliere, che sugli hotel o i voli.

Far parte di queste attività è lo scopo di una strategia di social media marketing che cerca di:

  • ampliare il traffico al sito e il numero di visitatori della struttura
  • tenere sotto controllo la propria reputazione sul web
  • intercettare in tempo le critiche
  • valutare e monitorare il sentiment
  • perfezionare i servizi e le offerte
  • usare i social per le prenotazioni dirette o anche per il customer service

Per far sì che l’attività di social media marketing in questo settore sia davvero efficace e coinvolgente è necessario dare vita ad una strategia di social media marketing pensata ad hoc, fondata sui punti di forza e sulle caratteristiche principali della struttura o attività da promuovere.