Integrazione Facebook – WhatsApp?

Un nuovo pulsante vi permetterà di passare da Facebook a WhatsApp

Facebook sta testando la possibilità di far accedere i suoi utenti direttamente su WhatsApp con un semplice tocco!

Da quando Facebook ha acquisito WhatsApp nel lontano 2014, i rumors di un’eventuale integrazione tra le due applicazioni si sono susseguite di continuo. Zuckerberg è stato costretto spesso ad affermare che WhatsApp sarebbe comunque sempre rimasto un servizio indipendente. Ora, però, il Social Network più famoso del mondo sarebbe intenzionato a fare un primo passo verso una possibile integrazione tra le due piattaforme. La redazione di The Next Web ha  diffuso la notizia secondo cui Facebook starebbe testando una novità: un nuovo pulsante all’interno della sua piattaforma, in grado di integrare WhatsApp. Nelle ultime ore, diversi utenti stanno già segnalando la presenza nell’app di Facebook di questo pulsante destinato a rimandare a WhatsApp. Al momento, però, la novità riguarda solo Android. Se si tocca il pulsante con il logo di WhatsApp, questo verrà aperto, senza però abbandonare l’applicazione di Facebook.

facebook

Come è possibile notare da questa immagine di esempio, il pulsante di fatto è posizionato in alto, nella sezione del menu, quindi abbastanza in evidenza. In ogni caso, si tratta di una feature ancora in fase di test, quindi è abbastanza difficile che gli utenti italiani possano già vederla! Dicevamo, il nuovo pulsante è disponibile per ora solo ad un ristretto numero di utenti, sulla versione Android dell’app, ma a breve sarà potrebbe diventare disponibile anche per utenti iOS. Questa però non è la prima volta che Facebook tenta di creare un ponte diretto tra un’app e l’altra. Da questo mese, da smartphone è possibile aprire Instagram senza essere necessariamente costretti a chiudere prima Facebook.

Come per qualunque test, non vi è ancora nessuna comunicazione relativa a quando il nuovo collegamento a WhatsApp diventerà un servizio a disposizione di tutti gli utenti di Facebook.

 

Articolo di Alessia Vecchione

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