Le 7 strategie infallibili per promuovere bar e ristoranti!

Hai una pizzeria, un ristorante, un bar o un agriturismo?

La promozione che avevi sempre utilizzato finora non produce i risultati di una volta? Non sai da dove cominciare per dare vita alla tua presenza sul web?

Bisogna rimediare!

Il marketing progredisce nel tempo e restare al passo è fondamentale, anzi, è una vera opportunità! Se i tuoi concorrenti si sono guardati intorno e hanno deciso di affidare il loro marketing online a dei professionisti, forse dovresti iniziare a pensarci anche tu! Ci sono tante cose da fare e lavorare quotidianamente sul web non è facile, specie se si hanno altre attività da seguire…

Cosa fare?

Ad ogni modo ecco le 7 strategie di base, indispensabili per la tua presenza sul web:

  1. La tua attività deve apparire all’interno di Google Maps, deve avere una pagina su Google Local.
  2. Hai bisogno di un sito web. Non uno di quelli vecchi, in flash. Il sito deve essere gradevole all’aspetto ma non è l’unica cosa di cui tenere conto. L’utente che va sul tuo sito vuole sapere in sostanza 3 cose: dove ti trovi, il menu e i prezzi. Anche l’inserimento di foto che presentano il locale e i piatti proposti sono un’ottima idea. Ovviamente le foto devono essere professionali!
  3. Devi avere una presenza attiva su Tripadvisor. È bene dare il maggior numero di informazioni, gli orari, inserire foto, notizie, ecc. Rispondi sempre alle recensioni.
  4. Bisogna avere la pagina Facebook. Attenzione, ho detto “pagina” e non “Profilo”. Le persone prediligono i locali che possono trovare sul web e sui social. Grazie alla presenza su Facebook, il tuo ristorante ha possibilità di apparire nelle ricerche e potrai richiamare i tuoi più fedeli clienti. Nota importante: su Facebook devi informare e divertire più che vendere!
  5. Utilizza Instagram. Condividi foto del tuo bar o ristorante e delle portate migliori. Ti troverai sulla timeline dei clienti. Puoi anche ri-postare foto scattate al tuo locale dai clienti stessi. Ma non pubblicare foto personali!
  6. Si tratta di un impegno continuo, non saltuario, proprio come lo sono tutte le altre attività che svolgi.
  7. Ogni tanto affidati agli annunci pubblicitari. In questo modo, con non troppi soldi, potrai superare buona parte dei tuoi competitor che non hanno la volontà o la possibilità di scegliere strategie simili. Pubblicizza il locale, o magari un evento, mostrandoti a chi è vicino a te, grazie al targeting geografico.

Snapchat: come utilizzarlo per le aziende?

 

Cos’è e come funziona Snapchat lo avevo raccontato in un articolo di un paio di settimane fa, anticipando che avrei presto scritto un altro post sul suo utilizzo in una strategia di social media marketing per le aziende. Ed eccoci qui… promessa mantenuta!

Snapchat per le aziende

Snapchat, molto utilizzato da adolescenti e giovani adulti, è recentemente passato dall’essere considerato una piccola piattaforma dove condividere foto e video tra amici, all’incarnare un nuovo strumento di marketing che si è affermato sempre di più.

Ma sfruttare questo social per raggiungere il target desiderato risulta molto complesso: ogni foto o un video pubblicato scompare non appena viene visualizzato… Per questa ragione bisogna ottenere il massimo risultato da questi pochi secondi di visibilità. È quindi indispensabile una strategia adatta.

Prima di tutto fatti una domanda: qual è il tuo target?

Vuoi sapere se Snapchat può esserti utile in una strategia di social media marketing?

Basta porsi una domanda essenziale: a chi ti stai rivolgendo? Chi sono i tuoi clienti? Questo social può esserti di aiuto se si tratta di arrivare agli adolescenti, al massimo agli universitari. Sono loro infatti a rappresentare lo zoccolo duro dell’utenza, anche a causa della sfiducia che i più giovani nutrono talvolta  nei riguardi di Facebook, dove spesso ci si imbatte ormai in mamma e papà. È rilevante poi la zona geografica: gli USA restano il mercato più importante, ma adesso anche in Italia l’app viene abbastanza utilizzata.

Utile a tutti o solo ad alcuni?

Snapchat rappresenta senz’altro una nuova forma di comunicazione e per questo uno dei consigli che bisogna dare a coloro che vogliono utilizzarlo all’interno di un piano di social media marketing è quella di provarlo! Scaricate l’applicazione e studiatela per un po’ di tempo, per capirne meglio il linguaggio nuovo e originale, diverso da quello degli altri social media.

Per quanto riguarda poi i settori di riferimento, ci sono ambiti come la moda e il turismo per i quali questa piattaforma è una buona occasione. Ad esempio, in America le grandi aziende, grazie ad un canale Snapchat, riescono a creare un rapporto più stretto coi propri follower e a rafforzare il proprio brand grazie alla condivisione di contenuti speciali che non vengono pubblicati in altri canali social. Entrando nel dettaglio, ecco una delle tecniche d’uso più diffuse: molte aziende dell’ambito fashion condividono foto e video dei backstage di una sfilata o di un servizio fotografico. In tal modo, il settore fashion-luxury è riuscito ad entrare in sintonia con il suo target raccontandosi in un modo nuovo e facendo entrare il pubblico in luoghi e momenti che prima erano segreti. Snapchat è il mezzo migliore per raccontare un live in modo da rendere partecipi i propri seguaci delle attività aziendali e farli sentire protagonisti.

Un suggerimento alle medie e piccole aziende: utilizzate Snapchat inserendolo nella vostra strategia social e instaurando un rapporto diretto coi vostri follower tramite messaggi diretti nelle chat e concedendo anche dei coupon, dei buoni, così da incuriosirli, fidelizzarli e quindi trattenerli sull’account aziendale.

Infine, questa app è il luogo ideale in cui promuovere e presentare al pubblico i nuovi prodotti, prima di immetterli sul mercato, ottenendo anche interessanti feedback. Gli utenti in questo modo si sentiranno importanti, avendo accesso a contenuti inediti che li legano ancor di più al marchio, e cercheranno di non perdere i vostri aggiornamenti che, dopo poche ore dal caricamento, saranno cancellati automaticamente.

Cosa sai del fenomeno Snapchat?

 

Snapchat è ormai sulla bocca e “fra le mani” di tutti e forse anche a te è venuta la voglia di scaricarlo sul tuo smartphone per capire cos’è. Si tratta dell’applicazione social più in voga di questi mesi che consente di mettersi in contatto con un grandissimo numero di persone e di scambiarsi messaggi e foto.

Come funziona?

È un’app che in realtà gira da un po’ di anni, per la precisione dal 2011, ma che solo da poco ha avuto un boom sia in Italia che all’estero. Ciò che rende Snapchat diverso dagli altri social è che, nell’utilizzo basico che puoi farne, ti consente di condividere messaggi, foto e video che vengono auto distrutti dopo pochi secondi. Puoi impostare tu quando questi messaggi verranno auto distrutti entro, e non oltre, i 10 secondi. Oltre a foto e video puoi condividere anche i cosiddetti caption, ossia brevi commenti alla foto o al video che hai appena mandato.  Quando lo Snap, cioè il messaggio, sarà stato visto, verrà automaticamente eliminato definitivamente.

Le cose da sapere

Di seguito ho inserito un piccolo glossario relativo al mondo Snapchat:

Snap: foto e video che scompaiono entro 10 secondi: funzione essenziale dell’app (e novità vera e propria). Non appena  lo Snap viene ricevuto e visto dall’utente destinatario, si auto distrugge.

Storia: sono una serie di Snap condivisi uno dopo l’altro. A differenza degli Snap singoli, questi “vivono” fino a 24 ore dal momento in cui sono condivisi; inoltre tutti coloro che ti seguono su Snapchat possono vedere le storie pubblicate da te anche più di una volta.

Chat: è un’opzione aggiunta abbastanza recentemente. Adesso anche i messaggi di Chat, esattamente come gli Snap, vengono distrutti una volta che sono stati ricevuti e letti.

Infine, come aggiungere gli amici su Snapchat? Basta toccare “il fantasma” che si trova in alto sullo schermo della fotocamera e poi scegliere “Aggiungi amici”.

Instagram resterà al passo?

Instagram è sempre alla ricerca di novità da proporre ed in questo caso ha deciso di restare al passo con Snapchat lanciando ufficialmente la possibilità di fare delle dirette streaming. Inoltre vuole presentare anche la novità dei messaggi (foto, video) “usa e getta”, che si distruggono quando vengono visti.

Le dirette video in streaming arriveranno pian piano su tutti i dispositivi, e a differenza del Live che abbiamo su Facebook queste saranno “temporanee”, ossia una volta finite non potrai riguardarle o salvarle.

Come farle partire? Basterà un tocco sulla fotocamera e potrai scegliere l’opzione “Live”, e i tuoi amici riceveranno automaticamente una notifica in modo da poter decidere di collegarsi appositamente. La diretta può durare fino a 1 ora e durante lo streaming si potranno scrivere dei commenti.  Anche qui le  foto e i video – proprio come in Snapchat – si auto distruggeranno.

Instagram tenta in questo modo di rendere più invitante la chat, che in un solo anno ha fatto registrare ben 300 milioni di fruitori mensili in tutto il mondo.

Mannequin Challenge: tutti sul web come manichini!

Vi è capitato di vedere in giro sui vari social video di persone famose e non, che si filmano immobili come manichini? Non preoccupatevi, non sono “proprio” impazziti, è solo l’ultima moda del momento: si chiama Mannequin Challenge!

Ricordate l’Harlem Shake? Diciamo che è una tendenza simile…

Una nuova sfida… tra “manichini”

La nuova moda che si sta diffondendo sempre di più tra i social media è appunto la Mannequin Challenge e consiste nel girare dei brevi video e farsi riprendere in pose stravaganti, immobili e con un sottofondo di musica dance. I primi a dare il via al trend pare siano stati degli studenti della Ed White High School di Jacksonville, USA, che hanno registrato il video e lo hanno condiviso su Instagram e Twitter con l’hashtag #MannequinChallenge.

La sfida si è immediatamente diffusa in tutti gli Stati Uniti e non solo, alcuni filmati sono veramente incredibili.

Ecco un recente esempio di #MannequinChallenge: la Nazionale di calcio spagnola ieri sera ha postato su Instagram, Facebook e Twitter questo video…

 

Anche Beyoncé si è divertita:

Ma in realtà già la squadra di pallacanestro Cleveland Cavaliers e Michelle Obama ci avevano fatto scoprire questa nuova tendenza con un video esilarante. Ospiti alla Casa Bianca i vincitori del titolo Nba, Lebron James e company hanno colto l’occasione per filmare la loro personale versione del #MannequinChallenge insieme alla ormai ex First Lady, che si è simpaticamente lasciata coinvolgere nella “sfida”:

Elezioni USA 2016: politica e social network

Finalmente si è giunti alla fine di questa estenuante campagna elettorale americana e il vincitore è risultato essere Donald Trump! Commenti e digressioni a parte, la notizia è rimbalzata in tutto il mondo scuotendo un bel po’ gli animi, ma in questo articolo non ci soffermeremo sulle implicazioni strettamente politiche della vicenda, se non delle connessioni sempre più forti ormai tra la politica e i social network. Questa commistione è quotidiana in realtà, anche senza l’evento “Elezioni” i politici oggi utilizzano i social media con costanza, cercando di sfruttarne la diffusione, ma quando ci si ritrova nel periodo elettorale del Paese più importante del mondo, tutto diventa più evidente e i numeri crescono a dismisura!

I numeri di Twitter

Lo stesso Twitter ha aggiornato gli utenti riguardo i suoi numeri record di queste ore: si contano 40 milioni i tweet con l’hashtag #Election2016 solo nella giornata di oggi. Lo afferma lo stesso social, attraverso il suo account ufficiale. Ma già le elezioni del 2012 videro ben 31 milioni di tweet, non male.

elezioni USA

Rivoluzione Snapchat

La novità più interessante di questa campagna elettorale USA 2016 è stato il successo di Snapchat, uno strumento fondamentale per giungere agli elettori di età più giovane. Il primo a comprendere il potenziale di questo social fu il democratico Bernie Sanders il quale, nonostante i suoi 74 anni, conserva un buon seguito fra gli elettori sotto i 35 anni.

Ormai ci stiamo pian piano allontanando dalla politica dell’apparenza, in cui era importante soprattutto essere telegenici, e ci siamo avviati verso una politica della personalità, in cui bisogna esporre una personalità coerente con un mondo che si alimenta di foto e video. Snapchat favorisce così l’abbattimento definitivo del confine tra vita pubblica e privata.

Vince Trump? No (almeno non solo): il vincitore è Twitter!

Oltre la rivelazione Snapchat, il vero trionfatore di questa campagna elettorale è stato senz’altro Twitter, e Trump il suo “vate” in qualche modo, non sappiamo se per il limite dei 140 caratteri che favoriscono molto le esternazioni di un carattere così tagliente. Restano memorabili alcune sue indisponenti affermazioni, in tv e su Twitter: come nel suo speech di ringraziamento nel quale dichiarò che se Hillary fosse stata un uomo, non avrebbe raggiunto nemmeno il 5% di voti. Si tratta solo di uno dei tanti tweet con i quali ha popolato la campagna elettorale. I giornali ne erano felicissimi poichè anche nei giorni in cui non erano previsti comizi, i suoi tweet nutrivano la stampa. La stessa Cnn ha incrementato le sue casse parlando per ore della campagna elettorale di Trump e dei suoi numerosi e irriverenti cinguettii.

Tant’è che, essendo un personaggio incline a “farsi del male da solo” con gaffe e dichiarazioni poco diplomatiche, negli ultimi giorni di campagna elettorale lo staff di Trump si è impossessato del suo account Twitter, impedendogli di pubblicare in prima persona.

Possiamo dire ormai con certezza che gli strumenti di informazione maggiormente impiegati dagli utenti, ma anche dai politici, sono i social network. Durante la campagna, un elettore su quattro ha fatto visita regolarmente, o comunque saltuariamente, agli account Facebook e Twitter di Trump e Clinton.

social e politica

Insomma, prima, durante e dopo il voto, gli #hashtag sulla Campagna e sulle Elezioni Usa 2016 sono primi nelle tendenze di tutto il mondo… i commenti, la satira, le notizie… tutto possa per i social media!

 

Vine chiude, Twitter lo disattiverà

 

Vine chiude.

Tra qualche mese Twitter chiuderà Vine, il social di condivisione gratuito di quei piccolissimi video che potevano essere visti in loop (a ripetizione). Vine, app creata da Rus Yusupov, Dom Hofmann e Colin Kroll, era stata acquisita da Twitter nel 2012. In un comunicato Twitter rassicura “per ora non accadrà nulla ai vostri video“, sottolineando che gli utenti saranno avvertiti in tempo per riuscire a scaricare i propri video al momento della chiusura definitiva della piattaforma.

Vine è stato sicuramente in voga per un po’, ma ormai non cresceva più, penalizzato forse dall’obbligo dei 6 secondi come massima durata dei video, un pò pochi per raccontare qualcosa che valesse la pena comunicare… così come vengono visti come un limite anche i 140 caratteri su Twitter, si tratta di vincoli che in qualche caso possono dare stimolo alla creatività, ma sono anche limitanti.

Questa app era la novità su cui Twitter anni fa aveva voluto puntare, sperando che potesse trasformarsi in un nuovo luogo di condivisione per creativi 2.0, così come lo era diventato YouTube con il trend degli youtubers, in grado di ottenere all’improvviso milioni di visualizzazioni e diventare delle star del web. Twitter ha annunciato la novità un paio di giorni fa, insieme all’informazione del taglio del 9% dei posti di lavoro e dei nuovi dati finanziari. È probabile che questa operazione faccia parte di un piano interno per ridurre i costi, ossia per ottenere il massimo rendimento dalle risorse a loro disposizione e ridurre i settori meno remunerativi.

 

Pornhub vuole acquistare Vine?

Nel frattempo Pornhub, il sito di contenuti per adulti più visitato al mondo, pare davvero intenzionato ad acquistare Vine, argomentando l’offerta con la freddura  ‘6 seconds is more than enough’!

La notizia sta rimbalzando su tutti i siti e pare si tratti di uno scherzo – come sostiene Cnet, portale di tecnologia e innovazione  – ma questa possibile proposta  avrà sicuramente un riscontro non soltanto sui social network, dove la news sta provocando grande clamore, ma in tutto il web.

Restiamo in attesa di aggiornamenti!