Le ultime news su Facebook e Instagram!

Pronti a scoprire la Realtà Virtuale su Facebook & la novità “Shopping Tags” nelle Instagram Stories?

Ogni settimana, o quasi, leggiamo di novità relative ai social media; Zuckerberg, su Instagram e Facebook, cerca continuamente nuove strade per avvicinare gli utenti ad una experience migliore e le aziende ad una più vantaggiosa auto promozione.

Oggi parliamo, in particolare, di due novità molto “succulente”, la prima riguarda Facebook, la seconda Instagram!

Cominciamo…

Facebook e la Realtà Virtuale

Come collegare il concetto di Realtà Virtuale con Facebook?

Facciamo prima un passo indietro: ricordate Oculus Rift? Si tratta del Brand di Visori di Realtà Aumentata che Zuckerberg acquistò nel 2014 per ben 2 miliardi di dollari. Ecco, la Realtà Virtuale sarà utilizzata all’interno delle Ads di Facebook: questo innovativo tipo di pubblicità permetterà a tutti gli utenti di provare alcuni prodotti grazie all’uso della fotocamera frontale del proprio smartphone, potenziata, appunto, dalla realtà aumentata.

In realtà, si tratta della stessa tecnologia applicata nelle Storie, con i tanti filtri che attraverso la fotocamera trasformano il nostro volto, aggiungendo, ad esempio, orecchie da coniglio. Ma ora sarà utilizzata per aiutare le aziende a promuovere i propri prodotti e vendere di più!

Tra i primissimi marchi a testare questa nuova funzione c’è Michael Kors, da notare l’innovativa Call To Action visibile al centro dell’immagine: “Tap To Try On”.

Agli utenti basterà cliccare sul viso della ragazza in foto, magicamente si aprirà la fotocamera frontale e il prodotto in questione (qui degli occhiali da sole) si materializzerà sul loro viso. Naturalmente, parliamo di contenuti creati spontaneamente dagli utenti (si chiamano UGC) e la loro condivisione rappresenta una pubblicità di portata enorme per il brand interessato. Famosissimi marchi, come Sephora, avranno la possibilità di far provare alle ragazze, tramite Facebook, un rossetto nuovo, per fare un esempio, e queste ultime potranno condividere le foto nelle Stories di Facebook e Instagram, dando vita ad un vero e proprio passaparola. Inutile dire che le potenzialità di questa idea sono incredibili!

Lo Shopping Tags nelle Storie di Instagram

La seconda news, dicevamo, riguarda invece Instagram! Stanno infatti testando anche nelle Stories gli “Shopping Tags”.

Chiaramente Instagram consentirà l’utilizzo di questa funzione soltanto agli account che:

  • rappresentano un’attività che offre beni materiali
  • possiedono un account Instagram aziendale
  • hanno un account Instagram collegato a un catalogo prodotti Facebook, che è possibile creare direttamente da Business Manager o grazie a piattaforme come Shopify

 

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Instagram per Strutture turistiche

Vivi di turismo? Ecco come sfruttare Instagram per la tua struttura ricettiva!

Se hai un Hotel, un B&B o un ristorante scopri come un Social media manager promuove una struttura turistica su Instagram!

Prima di tutto iniziamo col chiarire perché è un bene utilizzare Instagram per gli hotel e le strutture ricettive in genere. Non solo perché parliamo del 3° social media più diffuso, subito dopo dopo Facebook e YouTube, ma anche per i seguenti vantaggi:

  1. È un social network diffusissimo nel settore dell’hospitality per incrementare la fama di destinazioni e strutture ricettive;
  2. Instagram consente di condividere foto e video, contenuti che hanno un enorme impatto sull’immaginazione, e se sono di qualità possono regalarti il successo;
  3. Ad oggi, offre ancora una certa visibilità senza necessità di sponsorizzazioni.

Come creare un buon account Instagram del tuo Hotel

Se non hai ancora un account business, ma un profilo personale, vai tra le Impostazioni e poi “Passa a un account aziendale”, è sempre gratuito. Lo consiglio vivamente poiché soltanto se hai un profilo business puoi accedere agli insights e a molte altre funzioni.

L’immagine del profilo deve essere il logo del tuo Hotel o B&B. Poi, come user scegli sempre il nome della struttura ricettiva, accompagnato da termini come “hotel”, “camping”, “b&b”, in caso di omonimie, puoi aggiungere il luogo dove questa si trova “HotelXXXNapoli, “B&BXXXRoma”. Evita user troppo lunghi, complicati o comunque differenti da quelli presenti sugli altri social media.

Molto importante è la bio di Instagram: bisogna inserire le informazioni fondamentali. Descrivi brevemente chi/cosa sei e aggiungi qualche parola che comunichi una tua peculiarità di valore capace di attirare la curiosità dei potenziali clienti. Inserisci poi anche l’hashtag ufficiale del tuo albergo. L’hashtag #, come anche il tag @, all’interno nella bio ora sono cliccabili, e possono diventare strumenti molto efficaci. Per esempio, se il tuo un hotel ha come punto di forza il servizio ristorante, inserisci il tag che rimanda al profilo dello chef.

Per quanto riguarda le immagini da condividere, devono essere sicuramente di buona qualità. Se vuoi migliorarle, puoi anche sfruttare i filtri.Ma non esagerare con gli effetti poco realistici. Pubblica foto su:

  • il meglio della struttura;
  • servizi proposti da mettere in evidenza;
  • colazioni, aperitivi, pasti serviti;
  • la zona in cui si trova il tuo albergo e le possibili esperienze da fare in ambito cultura, sport e food.

Cosa sono gli UGC?

Conosci gli user generated content? Si tratta dei contenuti relativi alla tua struttura condivisi direttamente dai tuoi clienti sui loro profili personali. Sono davvero efficaci poiché gli UGC sono sempre spontanei e reali, e funzionano come fossero delle recensioni. Conviene ricondividere i post più belli tramite app come Repost, il migliore, oppure puoi utilizzare FastSave for Instagram, Downloadgram e Inst Download – Video & Photo, che ti permetteranno di scaricare foto e video direttamente da Instagram. Ma taggate sempre la persona che ha pubblicato per prima il contenuto, ringraziandola!

Naturalmente è consigliatissimo pubblicare ogni tanto delle Storie, durano 24 ore, ma adesso le migliori si possono anche mettere in evidenza sul proprio profilo, in modo da conservarle a tempo indeterminato. Grazie alle Stories hai la possibilità di fare delle Dirette, oppure creare delle rubriche su camere, servizi particolari, colazioni,  eventi, ecc. Inoltre, è fondamentale usare i tag di geolocalizzazione, che creano senz’altro una maggiore interazione!

In conclusione, ecco elencati alcuni tips sull’utilizzo degli hashtag:

  • usane un buon numero ma senza esagerare (il limite massimo è di 30 ma l’ideale è inserire tra i 15 e i 20 hashtag);
  • utilizza hashtag sempre pertinenti;
  • dai un’occhiata a quali vengono inseriti dai tuoi competitor;
  • usa hashtag diversi per ogni post;
  • creane uno con il nome della tua struttura (#NomeHotel).

 

Vuoi una consulenza o ti serve un Social media manager che si occupi dei tuoi account? Contattami!

Cos’è IGTV?

IGTV: guida all’utilizzo!

Instagram ha presentato IGTV: consente di caricare video lunghi, farà concorrenza a YouTube?

Instagram continua a stupire con le sue novità… pochi giorni fa ha presentato la sua nuova App che consente di pubblicare e condividere video lunghi, registrati con lo smartphone in verticale. Ormai è già possibile trovare questa novità accedendo ad Instagram: l’acronimo IGTV nasce dall’unione di IG (abbreviazione di Instagram) e TV (televisione); è già possibile scaricarlo come Applicazione separata, ma è disponibile anche all’interno della normale App di Instagram. Potete accedervi cliccando sul piccolo televisorino che si trova in alto a destra nella home.

La nuova app permette di creare un proprio “canale” e di caricare i propri video. È possibile guardare i video IGTV in tre modi: nell’app IGTV autonoma, sull’app di Instagram o cliccando sul tasto IGTV sul profilo di qualche altro utente. Quando un contatto che segui carica un nuovo video su IGTV, l’iconcina in alto a destra diventa gialla e arriva una notifica sull’app nativa di Instagram.

Per ora l’utilizzo è limitato: soltanto gli utenti più influenti possono caricare video di 1 ora, tutti gli altri si accontenteranno di girare video di massimo 10 minuti. Ma state calmi… prossimamente il limite dei 10 minuti sarà eliminato e la possibilità di caricare video di 1 ora sarà allargata a chiunque. IGTV poi, adeguandosi alla modalità prevalente di registrazione video, ammette soltanto video registrati in verticale.

Al momento sono disponibili solo 3 Categorie video:

“For You” raccoglie sia i video delle persone che segui sia quelli che l’algoritmo di Instagram pensa che ti piaceranno.

“Following” raccoglie i video di tutti gli utenti che stai già seguendo.

“Popular” mostra i video di maggior tendenza su IGTV, ordinati a seconda della popolarità.

Come creare un canale IGTV?

1) Devi accedere all’App IGTV

2) Clicca sull’icona delle impostazioni che trovi nell’angolo sulla destra, e vai su “Crea canale”.

Fatto! Ora puoi iniziare a caricare i tuoi video!

 

3 novità su Instagram

3 importanti novità in arrivo su Instagram

Hai un’azienda? Allora queste novità di Instagram ti interesseranno!

Poche settimane fa ho pubblicato un articolo che elencava le principali novità che troveremo quest’anno sui Social Network, tra cui anche Instagram ovviamente. Oggi, però, vorrei soffermarmi su altre nuove funzioni a cui stanno lavorando per migliorare gli account aziendali sulla piattaforma di immagini più amata del momento!

1- I post nei feed di Instagram saranno condivisibili nelle Stories

A tutti noi è capitato spesso di vedere un post particolarmente interessante su Instagram, e molti a quel punto decidono di fare uno screenshot e di condividerlo come una Storia sul proprio profilo. Instagram ha allora deciso di introdurre una nuova feature che consentirà agli utenti di condividere quei contenuti che appaiono nel feed all’interno delle proprie Stories, grazie ad un adesivo.

Questa nuova funzionalità è stata pensata in particolar modo per i profili Business, poiché gli utenti potranno facilmente condividere i prodotti che amano, o che hanno acquistato, con i propri followers, aumentando così la diffusione del brand.

2 – Potrai “silenziare” gli account più invadenti

Come accade già su Facebook, prossimamente anche su Instagram si potranno  nascondere dal feed i contenuti condivisi dagli amici, pur continuando ad essere loro follower. Gli utenti avranno quindi la possibilità di continuare a vedere post e video pubblicati sull’account “silenziato” e ricevere comunque notifiche su tag e commenti.

Questa funzionalità consentirà di migliorare ancora la personalizzazione, decidendo quali contenuti vedere sul proprio feed. Sarà sempre possibile, ed in qualsiasi momento, “riattivare” il profilo silenziato.

3 – Nuovi pulsanti per gli account aziendali

Ormai è sempre più frequente che gli utenti, una volta visionato un post o una Storia su Instagram che li ha interessati, contattino le aziende direttamente, via messaggi su Direct. Parliamo di dati rilevanti, ogni mese più di 150 milioni di utenti contattano le aziende con Instagram Direct, e 1/3 di questi messaggi arriva da una persona che ha visto una Storia pubblicata dal brand.

La  novità è rivolta soprattutto alle aziende, che potranno finalmente contare su una più immediata gestione dei messaggi: si potranno vedere i messaggi più importanti dei nuovi clienti su Direct e filtrare le varie conversazioni. Inoltre, inizieranno i test sulle risposte rapide per le domande più frequenti.

Sui profili aziendali verranno poi introdotti dei nuovi pulsanti che consentiranno di compiere delle determinate azioni, come “riservare”, “acquista i biglietti” e “prenota” direttamente sull’account del brand, senza necessità di uscire dall’applicazione. Tutto ciò sarà possibile grazie alla collaborazione con più di 25 partner, tra cui Resy, Eventbrite, MindBody e StyleSeat.

WhatsApp vs Telegram

Quale app di messaggistica scegliere tra WhatsApp e Telegram?

WhatsApp è senza dubbio tra le app di messaggistica più utilizzate in questo momento, ma non è l’unica! Il suo maggior competitor è Telegram, app al centro di diverse polemiche in questi ultimi mesi. Questa piattaforma alternativa si è pian piano diffusa e ha ottenuto col tempo una base utenti davvero notevole, arrivando a ben 200 milioni di iscritti attivi.

Partendo dal presupposto che sia i servizi che le funzioni principali offerte dalle due app sono molto simili, esistono comunque alcuni dettagli che possono farci propendere da una parte o dall’altra. Per esempio WhatsApp, che fa parte del gruppo Facebook, conta su un parco utenti sicuramente più esteso, e ciò rende più facile raggiungere i propri amici. Mentre Telegram può contare su servizi bot molto più avanzati e offre la possibilità di dare vita a dei gruppi formati da migliaia di persone. Ma per capire se risponde meglio alle nostre esigenze WhatsApp o Telegram bisognerà fare un piccolo approfondimento!

Perché scegliere Telegram?

Invio di file
Telegram, in caso di necessità, può essere usato per inviare e condividere file tra smartphone e Pc, smartphone e smartphone o tra Pc e Pc. L’app, infatti, permette di allegare qualunque tipo di file fino a 1,5 gb di grandezza.

Multipiattaforma
In questo aspetto somiglia a WhatsApp: anche Telegram dà la possibilità di essere usata dal web grazie a un semplice browser. La differenza sta nella realizzazione di applicativi da installare sul disco rigido capaci di funzionare anche fuori dal browser. Telegram web, inoltre, funziona anche senza la connessione internet (indispensabile per WhatsApp), così da sincronizzare e consultare le conversazioni più facilmente.

Sticker
Gli sticker sono tra le funzionalità che trovate in Telegram che WhatsApp non sta ancora implementando. Gli sticker, a differenza delle emoji, sono più espressivi e permettono agli utenti di palesare meglio le proprie emozioni.

Sicurezza e crittografia
Telegram è stata tra le prime app di messaggistica a mettere a punto la crittografia end-to-end, anche se comporta un’azione diretta da parte dell’utente. A ciò si aggiunge la possibilità di creare conversazioni a tempo, i cui messaggi si cancellano automaticamente dopo alcuni secondi dalla lettura.

Canali e supergruppi
Telegram ha inserito i Canali e i Supergruppi. I Canali sono degli elenchi di distribuzione a tema, cui gli utenti possono iscriversi per ricevere dei contenuti di vario tipo; i Supergruppi, invece, permettono a ogni utente di inviare, in pochi secondi, il medesimo messaggio a migliaia di iscritti.

Piattaforma bot
Telegram, anche in questa occasione, è stata la prima a investire sui chatbot, utilizzando dei software di comunicazione automatizzati. Oggi esistono decine di migliaia di chatbot diversi, ognuno dotato di particolari finalità: ci sono bot per giocare o leggere l’oroscopo fino al bot che permette di tracciare una spedizione in transito, ecc.

Perché scegliere WhatsApp?

È diffusissima
Scaricabile anche dagli smartphone più vecchi e meno usati, WhatsApp è onnipresente nel panorama del mobile. Se a ciò aggiungiamo che WhatsApp Web consente di scambiare messaggi anche da Pc, possiamo subito capire che si tratta di un’app utilizzabile ovunque ci si trovi.

Chat a tempo e Crittografia end-to-end
WhatsApp ora offre un sistema di crittografia end-to-end che protegge i dati e la privacy degli utenti anche migliore a quello di Telegram. WhatsApp consente agli utenti di inviare dei messaggi a scadenza, in grado di cancellarsi in pochi secondi dall’apertura.

Chiamate e videochiamate
WhatsApp ultimamente è divenuta l’alternativa più accreditata a Skype per quanto riguarda le videochiamate e le chiamate VoIP. Può essere utilizzata sia per smartphone che per Pc, fa lo stesso: l’app permette agli utenti di chiamare e videochiamare i propri amici grazie alla sola connessione ad internet.

Revoca dei messaggi
Ultimamente WhatsApp ha offerto ai suoi utenti la possibilità di cancellare i messaggi già inviati, consentendo loro di correggere eventuali errori. Se il destinatario non ha ancora aperto e letto il nostro messaggio e non sono ancora trascorsi 5 minuti dall’invio, è possibile cancellarlo.

Termina qui il veloce confronto tra le due piattaforme: qualcuno ha già avuto esperienza di entrambe le app? Voi quale preferite?

 

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I 5 errori da evitare se gestisci una Pagina aziendale su Facebook!

Facebook Marketing: gli errori da evitare…

Hai una pagina aziendale su Facebook? Non cadere in questi 5 errori!

Facebook vanta ormai ben 2 miliardi di utenti ed è un canale assolutamente imprescindibile. Non è un caso se le imprese che hanno aperto una pagina sul social network sono oggi più di 50 milioni! Va detto però che i risultati di queste aziende su Facebook non sono tutti uguali, variano dal grande successo ad un’inefficacia totale, e queste differenze dipendono da come viene gestita la pagina. Naturalmente anche il settore di riferimento dell’azienda conta: è più semplice arrivare ad una certa copertura e migliaia di interazioni su post che parlano di cibo, bambini, vacanze o eventi di rilievo, mentre appare più complicato creare interesse e viralità su aziende che realizzano impianti industriali, per fare un esempio. Ed è proprio questa la sfida!

Già un anno fa mi sono occupata dei 3 errori da evitare assolutamente se vuoi promuovere la tua azienda su Facebook – clicca qui! – ma nonostante alcune basi del Marketing su Facebook siano ormai note a tutti, diversi errori nella gestione di una pagina aziendale sono ancora molto comuni.

Ecco allora i 5 errori più diffusi:

Aprire una pagina e abbandonarla poco dopo

Si tratta di uno degli errori più frequenti: spesso, grazie all’entusiasmo iniziale, la pagina Facebook appena aperta viene arricchita di post e interazioni con una certa regolarità, abitudine che presto si smorza in un’attività sempre più saltuaria. Man mano la pagina tende a offrire meno contenuti e a non rispondere ai messaggi o ai commenti degli utenti. Un disinteresse simile dell’azienda non può che causare un’immagine negativa del marchio. È fondamentale, invece, sia pianificare con attenzione la pubblicazione dei post, che rispondere ai commenti dei fan, con gentilezza anche a quelli negativi, per aumentare fidelizzazione  ed engagement.

Facebook non serve a “vendere”

Si è già detto mille volte, Facebook non serve a vendere i tuoi prodotti o servizi in senso stretto! Molte aziende considerano ancora la pagina Facebook come uno spazio gratuito dove pubblicare unicamente post di prodotti/servizi orientati alla vendita. Bisogna invece comprendere che Facebook è più che altro un canale di comunicazione che il brand deve utilizzare per condividere con i propri fan contenuti di interesse reciproco, scegliendo così il proprio target e lavorando ogni giorno per coinvolgerlo.

I contenuti sono poco coerenti

Pubblicare post “a caso”, senza un filo logico che leghi i contenuti tra loro, ognuno diverso per tipologia di immagini, argomenti e tono della comunicazione è uno degli errori più comuni. Dare vita a una community forte significa scegliere accuratamente dei contenuti coerenti con i valori del brand, che seguano gli interessi del target e abbiano il giusto tono della comunicazione. Per far questo è necessario definire in precedenza quali sono gli obiettivi della pagina, qual è l’audience a cui ci si rivolge e la strategia da utilizzare. Fare un’analisi di questo tipo è prioritario per poter sfruttare le potenzialità della piattaforma al meglio.

Gestire la pagina solo nei ritagli di tempo

Molte aziende, specie quelle più piccole, per limitare i costi decidono di affidare la gestione dei social media a un dipendente, spesso sprovvisto di competenze specifiche,  che si trova a dover svolgere questa attività oltre al suo lavoro principale. Il risultato non può che essere una pagina gestita nei ritagli di tempo e in maniera poco professionale, che mette seriamente a rischio l’immagine dell’azienda stessa. Consigliamo sempre di affidare la gestione dei social network a una risorsa preparata, con le adeguate competenze, che consenta di ottimizzare costi, tempo e naturalmente risultati.

Ok sponsorizzare i post, ma non acquistare i fan

Sappiamo bene che Facebook è la piattaforma più frequentata al mondo, di conseguenza per ottenere una maggiore visibilità è spesso necessario investire, anche piccole cifre, nella sponsorizzazione dei post più importanti. Acquistare i fan è tutt’altra cosa, si tratta di una prassi sconsigliata anche perché Facebook ha deciso di premiare le pagine con maggiori interazioni (reali), rendendone più visibili i post, e i fan fake di certo non interagiscono con i contenuti pubblicati. Il mero numero di fan è un valore che ormai ha sempre meno importanza, ciò che conta davvero è raggiungere un target realmente interessato ai post della pagina.

 

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