5 motivi per aprire un blog aziendale

Stai pensando di aprire un sito e non sai se inserire anche un blog aziendale?

Il blog aziendale è davvero utile per la tua attività di marketing online! Scopri perché!

Bisogna ammettere che oggi alcune PMI italiane non sono ancora del tutto convinte dell’importanza di aprire un blog aziendale (o corporate blog). E ciò accade nonostante sia stato verificato che i blog consentono di fare content marketing in modo pienamente efficace.  Diciamo meglio: le aziende che hanno un blog aggiornato trovano nuovi clienti più facilmente e spendendo meno soldi rispetto a quelle che non hanno un blog. Di conseguenza, le PMI che decidono di creare un blog aziendale hanno un bel vantaggio competitivo rispetto alle altre. Insomma, se possiedi una PMI, affrettati a creare un blog aziendale o comincia a gestire al meglio quello che hai già.

Di seguito ho elencato alcuni vantaggi che un blog aziendale può offrire ad una PMI, se gestito in modo professionale. I dati statistici citati nei 5 punti sono da riferirsi agli USA. Ma ciò non significa che anche in Europa e in Italia non si stia andando rapidamente in quella direzione!

Avere un corporate blog consente alle PMI di:

1-Generare fiducia nei propri clienti potenziali

L’81% degli utenti statunitensi ripongono fiducia nei contenuti presenti nei blog aziendali. Per questo motivo, una PMI ha la possibilità di apparire più autorevole ed affidabile se nel proprio blog inserisce dei contenuti di valore oggettivo.

2-Dare una spinta al marketing online

Il 79% degli responsabili di marketing indica il corporate blogging come lo strumento più valido per fare web marketing. Il perché è semplice: i post attraggono traffico relativo al target richiesto e, grazie al copywriting persuasivo, riescono a creare conversioni.

3-Aumentare l’engagement degli utenti

Il 90% degli utenti afferma di giudicare utili i contenuti aziendali pubblicati con lo scopo di offrire soluzioni e spiegazioni ai bisogni specifici dei consumatori. Insomma, anche qui è chiara l’efficacia del blog aziendale sviluppato con contenuti validi e utili per i consumatori.

4-Fornire contenuti personalizzati al target

Il 78% dei responsabili marketing indica il futuro del marketing online nella diffusione di contenuti di qualità, definiti in base alle necessità del target. I contenuti web creati espressamente per i potenziali clienti sono un impareggiabile strumento di marketing.

5-Aumentare il traffico verso il sito aziendale

Se si decide di aprire un blog aziendale, questo fornirà senz’altro un aumento del traffico verso il sito web o l’e-commerce che contiene il blog. Il numero delle pagine indicizzate su google sarà superiore addirittura del 434% rispetto alle PMI che non possiedono un blog. Ecco un’ennesima prova del fatto che un blog aziendale è capace di intercettare grandi quantità di traffico targettizzato.

 

Conosci questi 5 strumenti Seo gratuiti?

 

In questo post analizzerò i cinque strumenti Seo più importanti, e gratuiti, che ogni professionista dovrebbe conoscere e utilizzare abitualmente. La Seo, ossia l’ottimizzazione dei motori di ricerca, è una specializzazione che richiede competenze particolari, poiché interessa diversi campi contemporaneamente. Bisogna sapere quali sono i propri obiettivi, e quali le priorità in ciascun ambito. Una buona strategia di ottimizzazione implica un certo numero di differenti aree che interagiscono tra loro, e per sua stessa natura ci concede l’occasione di sfruttare la tecnologia a nostro vantaggio. Sono diversi gli strumenti che ci possono aiutare a rendere questa strada percorribile.

Ecco i 5 tool Seo gratuiti che vi consiglio:

1-Google Analytics

Google Analytics è il principale fra tutti gli strumenti Seo che conosciamo, e possiamo definirlo efficace anche solo per il fatto che è messo a disposizione proprio da Google. Con questo tool si possono gestire un certo numero di siti web diversi, basterà inserire uno script personalizzato di analisi sul vostro sito e potrete monitorare tutti i dati comportamento degli utenti, il traffico, e i tassi di conversione. Si tratta di uno degli strumenti  più validi per valutare l’efficacia di una campagna. 

2-Open Site Explorer

Open Site Explorer in particolare serve ad analizzare i link in entrata. Diciamo che aiuta a determinare e studiare tutti quei collegamenti che puntano al vostro sito. Questo tool è gratuito ed è davvero molto utile per individuare la crescita di un dominio, e anche per esaminare i concorrenti e scoprire quali strategie Seo stanno attuando. Valido anche per eliminare i link difettosi e scegliere i percorsi migliori per lo sviluppare i backlink.

3-Google Search Console

Google Search Console in realtà è uno strumento, sempre gratuito, complementare a Google Analytics. Vi procurerà una serie di informazioni dettagliate e strategie relative alle prestazioni del vostro sito. Vi avvisa sulla qualità della funzionalità del sito, o su possibili violazioni alle leggi di Google. Fornisce informazioni sull’indicizzazione del sito, e consigli per la Seo, ad esempio riguardo i tag title e le meta description.

4-Google Keyword Planner

Ideato per AdWords, molto efficace per quanto riguarda la ricerca delle keywords. Con questo strumento si possono formulare tantissime nuove idee per le frasi e le parole chiave, e conoscere alcuni dettagli come il livello di competizione per gli obiettivi futuri ed il volume di ricerca.

5-Seotestonline

È l’ultimo degli strumenti Seo gratuiti per oggi. Molto facile da utilizzare per fare un’analisi del vostro sito e di quelli dei competitor. In pochi secondi vi saprà fornire molte informazioni utili per migliorare il vostro sito, correggere alcuni errori o per comprendere quali sono gli sbagli più gravi, tutto questo gratuitamente e attraverso una bella grafica.

 

Quali strumenti di copywriting utilizzare?

 

Quanto è importante saper scrivere in maniera persuasiva? Serve un buon copywriting per il web? Tantissimo!

Oggi gran parte della comunicazione aziendale, e non, è incentrata sulla presenza online, e quindi è diventato fondamentale “ottimizzare” i canali digitali per ottenere il miglior risultato in termini di conversioni ed immagine.

Il sito web, i social network, le sponsorizzazioni, gli annunci, i blog vanno curati da persone che sanno scegliere sapientemente le parole giuste e il tono della comunicazione! Non si tratta di una scelta personale del copywriter in questione naturalmente, ma il linguaggio da usare si struttura a seconda dell’azienda, del prodotto o servizio offerti e soprattutto coerentemente col target a cui ci si rivolge.

In questo articolo ho voluto elencare alcuni strumenti utili per coloro che lavorano con la scrittura, app e piattaforme valide per realizzare efficientemente dei buoni contenuti. Sono due le domande da tenere in considerazione per quanto riguarda la ricerca di questi tool

1) Come individuo gli argomenti da trattare e i trend?

2) Come organizzo le idee e la ricerca?

Tool per trovare argomenti di tendenza

Quando decidiamo di pubblicare su di un argomento dobbiamo prima di tutto chiederci se può interessare la nostro target e poi come il topic in questione sia già stato trattato! Ovviamente, oltre al reperire alcune informazioni da fonti selezionate e autorevoli, dobbiamo poi pensare a cosa inserire nel post “di nostro”. Il contributo personale al contenuto è fondamentale!

Fortunatamente esistono diversi strumenti che ci permettono di valutare numericamente il coinvolgimento del pubblico. Se digitiamo alcune keyword nella barra di Google ed esaminiamo i risultati, avremo gli argomenti più di tendenza sotto i nostri occhi.

Ma se parliamo di Seo, ci sono molti tool a pagamento che ci aiutano a  ricercare le giuste parole chiave per fare in modo che il nostro post trovi un buon posizionamento su Google. Gli strumenti per il copywriting che ho inserito in questo elenco sono utilissimi per trovare gli argomenti più in voga e le keyword più rilevanti:

Come organizzare la scrittura e le idee?

Il copywriting è un’attività sempre molto collegata al leggere e al tenere traccia di interessanti post letti! Spesso ci imbattiamo in un bell’articolo ma non possiamo leggerlo subito, e capita che ce ne dimentichiamo o non lo troviamo più… Per salvare articoli e video consiglio l’applicazione Pocket, utilizzabile anche senza connessione internet. Pocket mette a disposizione anche una piattaforma social dove si può vedere ciò che gli amici leggono ed è possibile  condividere le nostre letture più amate.

Gli strumenti inseriti nell’elenco qui sotto servono per organizzare i contenuti che abbiamo trovato interessanti, spesso utili come fonti:

Se infine cerchi anche un calendario editoriale, CoSchedule è un’ottima scelta!

8 tecniche di Seo Copywriting che i lettori ameranno!

 

Cos’è la Seo copywriting?

Il termine in realtà è l’acronimo di Search Engine Optimization Copywriting ed è l’espressione con cui si intendiamo tutte quelle azioni e pratiche utili per ottimizzare la nostra pagina, l’articolo o il sito agli occhi dei motori di ricerca, ossia per fare in modo che ciò che scriviamo arrivi più in alto possibile fra le ricerche su Google. Abbiamo già parlato di Seo in un altro articolo ma oggi l’obiettivo è quello di parlare di indicizzazione in stretta relazione con il copywriting, quindi della Seo di un testo scritto per il web.

8 strategie utili

Ecco per te alcune tecniche e “dritte” per non commettere errori troppo grossolani:

1- Scrivi bene dei contenuti interessanti. La Seo può essere considerata come una mera tecnica, infatti basterebbe a volte del sano buon senso per raggiungere il nostro principale obiettivo: essere letti e condivisi! Se scegli dei contenuti di valore, che interessano il grande pubblico, o anche uno di nicchia, cerca di scrivere correttamente e in modo coinvolgente. Deve essere un piacere leggere il tuo articolo, ma anche molto utile! È importante “rispondere” a delle esigenze, se saprai dare delle risposte, vedrai che la gente ti troverà…

2- Utilizza il tag h1 per i titoli. Se usi il tag h1 per i titoli, Google li terrà in grande considerazione, specialmente se le parole-chiave usate nei titoli saranno presenti anche in altre parti del testo. In ambito Seo il tag h1 ci permette di ottenere un alto livello di attenzione per le keyword che scegliamo.

3- Ripeti le keyword nel testo in modo naturale. La parola chiave per la quale stai cercando di posizionarti deve apparire sempre, oltre che nel titolo, anche nella prima frase, ed in alcuni capoversi (non tutti) e da qualche parte verso la fine, ma comunque in modo naturale, non forzando il testo. È molto importante poi, per un Seo copywriting efficace, non esagerare con troppe parole chiave, poichè in tal caso saranno considerate spam da Google (si tratterrebbe di keyword stuffing).

4- Usa bene i meta-tag. Utilizza le tue keyword nei tag <title> e Description. Google darà molto valore alla coerenza tra il tag TITLE e DESCRIPTION. Ma non ripetere troppe volte le parole chiave in questi tag, poichè potrebbe risultare come spam.

5- Usa grassetto, sottolineato e corsivo. Per evidenziare una keyword utilizza tranquillamente il corsivo, il grassetto o la sottolineatura. I motori di ricerca capiscono che si tratta di una parola chiave. Devi stare attento però ad utilizzare questo tipo di editing soltanto per le parole chiave, o si creerà confusione e renderai vana la tecnica. 

6- Inserisci dei link interni. Ti consiglio vivamente di fare cross linking tra le tue pagine, in tal modo il PageRank verrà condiviso anche con articoli del tuo sito o blog, infatti non è positivo che una pagina superi le altre troppo massicciamente. La Seo copywriting  significa quindi anche interconnettere le tue pagine attraverso dei link contestuali il cui collegamento risulta rilevante agli occhi degli utenti.

7- Inserisci dei link esterni utili. Ti sembra strano mettere dei link esterni al tuo sito? Non deve! I link a siti esterni sono molto utili al fine di completare al meglio l’informazione che stai dando nell’articolo, o per consentire ai tuoi lettori di poter fruire di un ulteriore approfondimento del topic da te proposto. Naturalmente sconsiglio di linkare a siti di diretti competitor, è meglio rimandare sempre a siti ufficiali o comunque autorevoli, pertinenti al contenuto del tuo post.

8- Fai liste numerate. Forse lo avrai notato anche su di te: è stato appurato che le persone amano le liste! Cerca quindi di sviluppare alcuni post come degli elenchi o liste numerate, come ad esempio  “8 tecniche di Seo Copywriting”.

Un nuovo modo di fare SEO

 

Le strategie per l’ottimizzazione SEO affondano le loro radici in attività e competenze che sono in continua evoluzione.
Non funziona più come qualche anno fa, quando il lavoro veniva svolto una sola volta e si tentava di raggirare il motore di ricerca: oggi c’è un Nuovo modo di fare SEO, che implica una quantità di azioni che si devono svolgere quotidianamente.

 seo

 

Infografica

Nell’infografica vediamo insieme i tratti distintivi dell’evoluzione della nuova Seo, sviluppatasi negli ultimi anni, in 6 punti fondamentali:

1 – Aumentare il coinvolgimento degli utenti sul brand. L’engagement è forse il mezzo maggiormente imprescindibile del marketing, che riesce a generare un rapporto tra brand e fan. Tale rapporto/coinvolgimento è misurabile in termini di reale conversione degli utenti online, essendo poi possibile monetizzare tale conversione.

2 – Diversificare le keywords. L’errore più frequente che viene commesso quando si scelgono le parole chiave (keywords) è la predilezione per le parole troppo generiche. Utilizzare, piuttosto, termini meno ricercati, con meno concorrenza, anche di nicchia, può aiutare. È utile scegliere anche delle vere e proprie “frasi chiave”, poiché ormai gli utenti digitano nei motori di ricerca non più singole parole, ma intere frasi e domande articolate.

3 – Personalizzare il marchio attraverso i blog. Soprattutto i brand più grandi e importanti, ma anche i piccoli marchi, hanno bisogno di collegarsi il più facilmente e velocemente possibile con i loro clienti potenziali e acquisiti. Per creare un rapporto di fiducia e di coinvolgimento (come detto sopra) con gli utenti è importante che il marchio scenda sulla Terra diciamo e parli con le persone in un modo sì educato, cordiale, coinvolgente, ma “a tu per tu”. Un ottimo modo per personalizzare questo rapporto con i fan è proprio aprendo un blog personale in cui il marchio si rivolge con semplicità agli utenti e gli parli “da persona a persona”.

4 – Backlink di alta qualità. I backlink naturali sono quei link attraverso i quali gli altri siti rimandano al tuo indirizzo (sito/blog) il loro pubblico. Naturalmente, se i tuoi contenuti sono di qualità, li otterrai più facilmente. Uno dei migliori metodi per ottenere backlink di qualità è quindi sviluppare un piano vincente di contenuti. Questo accrescerà la visibilità e la reputazione online del tuo sito, fondamentale per mirare ad una viralità dei tuoi articoli, foto, podcast o video.

5 – Scambiare contenuti con altri blog. Il guest posting è un’ottima strategia di marketing. Consiste nel trovare altri blogger disposti ad ospitare (ecco il perché del termine guest), sul loro sito/blog, post e articoli di terze persone. Scambiare dei contenuti con altri siti è quindi utile per farsi conoscere da più persone (che ora avranno a portata di mano il link del tuo sito) e rafforzare la propria reputazione. È poi importante anche ampliare i tuoi contatti e curare le tue relazioni personali attraverso i vari social media. Creare degli account, postare i tuoi articoli e seguire quelli degli altri, insomma interagire, è importantissimo per estendere le proprie conoscenze.

6 – Utilizzare gli Hashtag. Il ruolo principale degli hashtag sui social network è quello di etichettare alcune parole o frasi, funzionando come degli aggregatori tematici. Ma questi hanno acquisito anche un grande valore nei motori di ricerca. Inserire gli hashtag nei post sui social media significa avere più opportunità di immettere i vostri contenuti nei risultati di ricerca di Google. Degli hashtags ben posizionati nei titoli dei blog, su Facebook, Google Plus e Twitter danno modo agli utenti di cercare e scoprire il tuo marchio in un altro modo. Anche i collegamenti degli hashtag interni alle descrizioni su Pinterest, Vine, e Instagram vengono rilevati nei risultati di ricerca di Google.

Insomma… oggi si può fare Seo anche stando più attenti ai contenuti e alla loro diffusione: attraverso tecniche di ottimizzazione “naturali” e senza cercare inutilmente di imbrogliare i motori di ricerca!