I 6 errori tipici commessi su Facebook Ads

Quali sono gli errori più comuni che non dobbiamo commettere su Facebook Ads?

Ecco come creare inserzioni efficaci!

L’estate è finita, tornano le preoccupazioni di settembre e sulla lista delle “cose da fare” c’è la creazione di una campagna adv per dare una scossa al vostro business?

Buona idea! Ma sapete come si fa? Gli annunci su Facebook Ads oggi sono uno strumento molto valido all’interno di una qualunque strategia di Web marketing. Il loro più grande punto di forza è la capacità di segmentazione. Nessun’altra piattaforma vi consente di indirizzare gli annunci in maniera così precisa, da essere mostrati, ad esempio, solo a uomini single di età compresa tra i 30 e i 33 anni, che vivono al centro di Roma, possessori di un iPhone, assidui frequentatori del web e appassionati di elettronica.

Potrete ottenere questo e molto altro grazie agli annunci di Facebook.

Tuttavia non è così semplice.

Utilizzare in maniera superficiale Facebook Ads può anche diventare frustrante e se i risultati dei vostri annunci non vi convincono, e le vendite non aumentano, è probabile che abbiate sbagliato qualcosa!

In questo articolo ho voluto elencare i 6 errori più comuni che i creatori di campagne su Facebook Ads commettono, non raggiungendo i risultati sperati.

 

1) Non definire il target di destinazione

La vostra campagna facebook sarà un vero disastro se non definite e analizzate un target ben preciso, o non saprete a chi indirizzare i vostri sforzi. Si tratta di uno degli errori più comuni fatti su Facebook.

Questa grande piattaforma offre diverse opzioni di targeting per i vostri annunci, tra cui: posizione, lingua, età, sesso, professione, demografia, posizione geografica, interessi, comportamenti, sistema operativo ecc.

Cercate di delimitare il target scegliendo tra queste possibilità, in modo da centrare pienamente il pubblico che vi interessa raggiungere. Mirare ad un pubblico troppo ampio e cercare di “vendere” a tutti è uno degli errori più frequenti.

2) Non testare diverse versioni dello stesso annuncio

Facebook consente di creare più versioni dei vostri annunci. Il design della campagna influenza la buona riuscita della stessa e conoscere le preferenze del vostro pubblico è fondamentale per decidere quali annunci mettere da parte, e su quali invece puntare, perché più efficaci.

Creare su Facebook Ads un solo tipo di annuncio è un errore comune!

È importante testare sempre diverse versioni della stessa inserzione, modificando sia i testi che le immagini (prima una modifica e poi l’altra).

Senza questi test A/B procederete alla cieca, incrociando le dita per ottenere buoni risultati.

3) Non utilizzare i video

La parte creativa degli annunci di Facebook non prevede solo l’utilizzo di immagini, ma anche di video.

Ultimamente Facebook tenta un confronto con YouTube per quanto riguarda il caricamento di video, poiché promuove i suoi utenti a farlo, premiandoli.

Facebook vuole avere un impatto sempre maggiore in questo senso, oltretutto, questo è un periodo interessante, poiché molti dei vostri concorrenti non stanno ancora utilizzando i video per le loro sponsorizzazioni.

4) Non fare il remarketing

Le campagne di remarketing dovrebbero essere le prime campagne che ogni attività che verrà pubblicizzata su Facebook dovrà tenere a mente.

Ma di cosa si tratta? In linea di principio, il remarketing consiste nel mostrare i vostri annunci a quegli utenti di Facebook che abbiano già avuto qualche tipo di interazione con la vostra attività: che si tratti di un acquisto sul vostro negozio online, una visita al vostro blog, o che siano sottoscritti alla vostra newsletter, ecc.

5) Non adattare il testo degli annunci per mobile

Un altro errore comune degli annunci di Facebook è quello di non tenere conto dei diversi dispositivi quando si visualizzano gli annunci della campagna. Utilizzando lo stesso annuncio sia per desktop che per mobile, il testo contenuto nelle immagini potrebbe essere troppo piccolo e difficile da leggere.

Va poi sottolineato che anche la descrizione testuale dell’annuncio deve essere ben studiato e non deve superare il numero di caratteri consigliato.

Infine, ricorda sempre di aggiungere una call to action!

6) Avere una landing page inefficace

Non serve a niente creare campagne Facebook ottimizzate e ben segmentate se la pagina di destinazione a cui facciamo riferimento non è efficace e chiara.

L’ottimizzazione delle landing page è un fattore chiave per ottenere delle conversioni, obiettivo finale di qualsiasi campagna di Web marketing.

La mia raccomandazione consiste, anche qui, nel testare diverse landing page per determinare le prestazioni migliori, proprio come facciamo con gli annunci.

 

In conclusione, voglio segnalarvi una guida utile per chi vuole creare delle inserzioni davvero interessanti!

E voi… avete mai commesso uno di questi errori?

5 motivi per aprire un blog aziendale

Stai pensando di aprire un sito e non sai se inserire anche un blog aziendale?

Il blog aziendale è davvero utile per la tua attività di marketing online! Scopri perché!

Bisogna ammettere che oggi alcune PMI italiane non sono ancora del tutto convinte dell’importanza di aprire un blog aziendale (o corporate blog). E ciò accade nonostante sia stato verificato che i blog consentono di fare content marketing in modo pienamente efficace.  Diciamo meglio: le aziende che hanno un blog aggiornato trovano nuovi clienti più facilmente e spendendo meno soldi rispetto a quelle che non hanno un blog. Di conseguenza, le PMI che decidono di creare un blog aziendale hanno un bel vantaggio competitivo rispetto alle altre. Insomma, se possiedi una PMI, affrettati a creare un blog aziendale o comincia a gestire al meglio quello che hai già.

Di seguito ho elencato alcuni vantaggi che un blog aziendale può offrire ad una PMI, se gestito in modo professionale. I dati statistici citati nei 5 punti sono da riferirsi agli USA. Ma ciò non significa che anche in Europa e in Italia non si stia andando rapidamente in quella direzione!

Avere un corporate blog consente alle PMI di:

1-Generare fiducia nei propri clienti potenziali

L’81% degli utenti statunitensi ripongono fiducia nei contenuti presenti nei blog aziendali. Per questo motivo, una PMI ha la possibilità di apparire più autorevole ed affidabile se nel proprio blog inserisce dei contenuti di valore oggettivo.

2-Dare una spinta al marketing online

Il 79% degli responsabili di marketing indica il corporate blogging come lo strumento più valido per fare web marketing. Il perché è semplice: i post attraggono traffico relativo al target richiesto e, grazie al copywriting persuasivo, riescono a creare conversioni.

3-Aumentare l’engagement degli utenti

Il 90% degli utenti afferma di giudicare utili i contenuti aziendali pubblicati con lo scopo di offrire soluzioni e spiegazioni ai bisogni specifici dei consumatori. Insomma, anche qui è chiara l’efficacia del blog aziendale sviluppato con contenuti validi e utili per i consumatori.

4-Fornire contenuti personalizzati al target

Il 78% dei responsabili marketing indica il futuro del marketing online nella diffusione di contenuti di qualità, definiti in base alle necessità del target. I contenuti web creati espressamente per i potenziali clienti sono un impareggiabile strumento di marketing.

5-Aumentare il traffico verso il sito aziendale

Se si decide di aprire un blog aziendale, questo fornirà senz’altro un aumento del traffico verso il sito web o l’e-commerce che contiene il blog. Il numero delle pagine indicizzate su google sarà superiore addirittura del 434% rispetto alle PMI che non possiedono un blog. Ecco un’ennesima prova del fatto che un blog aziendale è capace di intercettare grandi quantità di traffico targettizzato.

 

Hai deciso di investire su Facebook? Ecco come creare delle inserzioni efficaci!

 

Quanto è importante utilizzare le inserzioni Facebook per dare una spinta al nostro business?

In media, Facebook conta ogni giorno circa 1,18 miliardi di utenti attivi, molto trasversali, che vanno dagli amministratori delegati, agli studenti, alle imprese. E anche se quasi ogni strato della società sia chiaramente presente sulla piattaforma, trovare un contatto con potenziali consumatori dal punto di vista del marketing non è sempre facile.

Per un marchio o un’impresa, la pubblicazione su Facebook da sola non basta più, soprattutto per coloro che sono all’inizio. Certo, potete decidere di spendere dei soldi sulle inserzioni per spingere le persone che non vi conoscono sulla vostra pagina Facebook e inviarli al vostro sito web, ma tutto ciò funziona solo se si è in grado di farlo!

La prima regola per ottenere questo risultato è di ottimizzare le vostre inserzioni (Facebook Ads), rivolgendo questi annunci al pubblico giusto, al target desiderato. Creare degli annunci ottimizzati è fondamentale per investire il vostro budget PPC con intelligenza e conseguirne un ritorno positivo.

Le 4 le componenti di successo per le inserzioni su Facebook:

  • Componente visiva. La cura del contenuto visivo non rappresenta solo un vantaggio dal punto di vista dell’algoritmo di Facebook, ma consente anche una maggiore probabilità di essere condivisi e ricordati rispetto ai contenuti di testo. Il consiglio? Non importa quale tipo di annuncio si va a creare, l’immagine deve essere visivamente accattivante.
  • Rilevanza. È fondamentale per il successo di una pubblicità. Ricordate, si spendono soldi quando qualcuno vede o fa clic sul vostro annuncio (a seconda delle impostazioni scelte). Se state mostrando un annuncio non rilevante per il target di destinazione, state perdendo tempo e denaro, e probabilmente non raggiungerete il successo agognato con qualsiasi tipo di pubblicità.
  • Proposta di valore. Una proposta di valore mostra all’utente perché dovrebbe cliccare sul vostro annuncio per conoscere meglio il prodotto/servizio che gli offrite. In cosa il vostro prodotto o servizio è diverso dagli altri? Perché le persone dovrebbero fare clic sull’annuncio e visitare il vostro sito web?
  • Una chiara call to action. Creare un annuncio bello e rilevante è importante, ma senza un’efficace call to action (CTA), l’utente potrebbe non sapere cosa fare dopo. La regola è aggiungere un CTA del tipo “Acquista ora e risparmia X%”, o “L’offerta termina presto” e trasmettere un senso di urgenza. Il vostro CTA dovrebbe incoraggiare le persone a fare clic sull’annuncio immediatamente.

 

Adwords Tips

 

La scorsa settimana avevo già introdotto Google Adwords con un articolo che ne descriveva bene il funzionamento di base, ma oggi ho pensato di approfondire l’argomento… anche grazie a questa colorata infografica!

Infografica

 annunci google

Tips

Tip #1

Definisci il tuo target. Probabilmente ti sembrerà ovvio, ma ogni azione va definita e programmata sempre in relazione ad un target. Tutta la tua strategia si sviluppa partendo dal target che stai cercando di raggiungere, quindi il tipo di pubblico è basilare, poiché soltanto quando avrai definito quest’ultimo potrai lavorare alla tua campagna, annuncio, parole chiave, per accostarla poi al target da te scelto e controllare che ci sia una coerenza.

Tip #2

Definisci degli obiettivi che siano sempre chiari, precisi e misurabili dal primo momento. Una volta scelto il target, devi decidere cosa vuoi che il tuo “utente tipo” faccia perché avvenga una conversione! È molto importante sapere da subito quali sono le landing page che utilizzerai per la campagna o per l’annuncio, e qual è l’azione che vuoi che l’utente compia su quella pagina: ad esempio acquistare, compilare un form di contatto… Questi obiettivi singoli ti saranno utili per segmentare i tuoi gruppi di annunci e ti aiuteranno ad utilizzare le giuste keyword e call to action, attinenti alla landing page e al tipo di conversione desiderata. Come si vedrà, la pertinenza tra keyword (parole chiave), annunci e landing page hanno un ruolo fondamentale nell’esito positivo di una campagna adwords.

Tip #3  

Non mettere insieme due tipi di campagne diverse. Oggi esistono ben 6 tipi di campagne: 

ricerca e display

solo ricerca

solo display

shopping

video

app      

Non prendendo per ora in considerazione le meno popolari, dedichiamo qualche parola alle più utilizzate: ricerca e display.  Come ho descritto nel precedente articolo la campagna ricerca inserisce gli annunci in alto e a destra dei risultati di ricerca su google e su siti partner come YouTube, Google maps, ecc.  Mentre la campagna display immette i tuoi annunci su tutti quei siti che prevedono uno spazio per ospitare sponsorizzazioni di google e, cosa che non avviene per la campagna solo ricerca, puoi anche servirti di annunci illustrati. Quale tipo di campagna scegliere? Beh, la tua scelta dipenderà principalmente da due fattori: obiettivi e budget. Ma di sicuro posso dirti che unire le campagne rete e display non ti servirà, anzi, disperderai solo più soldi e otterrai un basso Ctr (percentuale di clic). È anche vero, però, che se il tuo budget te lo consente, potresti attivare due campagne separate (ricerca e display) per conseguire nello stesso momento maggiore visibilità e performance migliori. Se puoi contare invece su un budget basso e vuoi ottenere il massimo tieni sempre presente il tuo obiettivo: cerchi lead? Scegli ricerca; vuoi fare brand? Scegli display.

Tip #4  

Fai sempre un test di pubblicazione. Se selezioni la sezione “Annunci” e vai col mouse sulla colonna “stato”, scorrendo verso il basso fermati qualche secondo sull’iconcina a mò di commento che si trova all’altezza degli annunci e ti apparirà un popup che ti informa se il tuo annuncio verrà pubblicato o no e le motivazioni.  Creando la campagna, se hai abbinato le giuste keyword ai relativi messaggi degli annunci e le parole chiave e le offerte sono impostate bene, non credo avrai dei problemi. Ma puoi sempre provare a rifare il test con keyword diverse o puoi ottimizzare meglio le parole chiave come leggerai nel prossimo tip.

Tip #5

Verifica le keyword che generano più clic e ottimizza. Restando sulla tab “parole chiave” potrai vedere (più giù) altre due sezioni: “parole chiave a corrispondenza inversa” e “termini di ricerca”. Queste sono fondamentali per l’ottimizzazione delle parole chiave, se vai su “termini di ricerca” otterrai un elenco di tutte le parole che hanno fatto partire i tuoi annunci quando le persone hanno compiuto una ricerca. In questo modo è possibile evidenziare tutti quei termini meno pertinenti per inserirli tra le parole chiave a corrispondenza inversa in modo che non producano altre impression e inutili clic con corrispondente spreco di budget.

Campagne Adwords: cosa sono?

Nell’epoca del web 3.0, è diventato basilare per le imprese e le attività locali utilizzare tutti i mezzi possibili per essere concorrenziali online, utilizzare ad esempio Google Adwords. La Seo, SEM (search engine marketing), le keywords: sono tutte nozioni che devono diventare il pane quotidiano se non si vuole essere esclusi da un mercato competitivo come quello odierno. Poiché oggi il marketing è sostanzialmente sul web e impone l’uso di strategie e piattaforme ideate per renderti maggiormente visibile sul motore di ricerca Google. Perché non approfittarne?

Cos’è Google AdWords?

Google AdWords è un servizio pubblicitario offerto da Google.

Esistono principalmente due tipi di campagne:

Rete di ricerca: la piattaforma consente di promuovere il proprio sito o la propria attività all’interno degli spazi riservati appositamente da Google nella pagina della SERP (risultati di ricerca), che si raggiunge dopo aver ricercato una parola, o più parole specifiche nel motore di ricerca. Nel dettaglio, l’annuncio pubblicitario a pagamento di Google AdWords si colloca nello spazio al di sopra dei risultati organici, oppure nella sezione sulla destra.

Per esempio, se cerchi una keyword come “voli New York” otterrai questo:

google adwords

Rete Display: questo secondo tipo di campagna fa corrispondere il tuo annuncio a siti web e altri posizionamenti. Quando fai pubblicità sulla Rete Display di Google, i tuoi annunci possono essere pubblicati su un’ampia gamma di siti web, app per dispositivi mobili.

Di seguito elenco diversi esempi:

siti di publisher Google AdSense,;

siti di publisher DoubleClick Ad Exchange;

siti Google come Google Finanza, Blogger, YouTube e app per dispositivi mobili che presentino contenuti attinenti al tuo targeting.

google

Google AdWords non scaturisce da un’idea molto originale in realtà: è una semplice piattaforma che ti consente di creare annunci pubblicitari e li dispone all’interno dei risultati di ricerca, in spazi preminenti.

L’importanza delle keywords

Soffermandoci in particolare sul primo tipo di campagna, sottolineiamo che il servizio in questione agisce attraverso il sistema delle keywords, una logica inventata originariamente da Yahoo!.

Come funziona? Un cliente di AdWords può dare vita alla propria personale campagna pubblicitaria, può scegliere un target dettagliato cui indirizzarla (decidendone età, provenienza geografica, ecc.) e può competere con gli altri per ottenere i primi posti negli spazi pubblicitari messi a disposizione da Google.

Come si fa? Prima di tutto devi individuare un gruppo di keywords (parole chiave) che descrivono bene la tua azienda (come: “abbigliamento donna roma“) e offri una determinata cifra per queste: alla fine si tratta di un’asta vera e propria. Infatti, in realtà non è sufficiente pagare il budget per ottenere la certezza che il proprio annuncio sia poi visualizzato dagli utenti di Google, ma bisogna essere abbastanza bravi e intelligenti da puntare su parole chiave valide ma non troppo utilizzate, che vantano una minore concorrenza insomma: scegliere keywords come “abbigliamento donna roma“, di fatto, non sarebbe la soluzione più opportuna. Una keyword così generica è ovviamente assai contesa, quindi la cifra offerta dovrebbe arrivare ad essere così alta da superare le grandi aziende che hanno pagato chissà quanto per quella stessa parola. Una campagna AdWords, per essere davvero efficace, deve puntare su keywords specifiche, risultato di approfonditi ricerche sul mercato e di diversi test fatti sul campo. Per questo motivo è meglio rivolgersi ad un esperto, piuttosto che accontentarsi al fai da te.