I 3 errori più comuni delle aziende su Facebook!

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Facebook conta ormai più di 28 milioni di utenti solo in Italia ed è una piattaforma che offre grandi opportunità alle aziende, di qualunque tipo e dimensione. Dà la possibilità di intercettare la propria potenziale clientela e instaurare con essa un rapporto che crei vendite e fatturato.

Tutto questo, però, avviene col tempo… come si è già detto i social network non servono a “vendere” direttamente, ma sono utili per fare branding, ossia diffondere la giusta immagine del marchio, esprimere le potenzialità, il sentimento, i punti di forza dei propri prodotti e/o servizi, e solo conseguentemente a questa strategia si otterrà un vantaggio ai fini della vendita!

Purtroppo però il vero significato del social media marketing, e le modalità dello sviluppo di una strategia, generano spesso confusione negli imprenditori, specialmente coloro che sono a capo di piccole aziende che non possiedono un personale addetto al marketing. Scoprono a loro spese di non essere in grado di utilizzare al meglio i social network, e Facebook in particolare, per far crescere la propria attività. 

Per questo motivo oggi elencherò i 3 errori più diffusi commessi dalle aziende su Facebook, dando anche qualche consiglio su come sarebbe invece meglio agire perché la propria presenza su Facebook cresca di efficacia.

1 – NON DECIDERE UNA STRATEGIA

Essendo Facebook quotidianamente e facilmente usato da chiunque, si potrebbe pensare che non serva una strategia, un piano, per utilizzarlo con efficacia. Dare vita a una pagina Facebook e pubblicare dei post, delle immagini o dei video a caso, secondo l’ispirazione del momento, non ti renderà un social media manager. Questo social è un canale con delle regole e dei meccanismi, e non conoscerli significa partire già sconfitti. Per un utilizzo più professionale di Facebook, devi decidere una strategia, insomma… sostanzialmente devi redigere un piano editoriale.

Come fare? Bisogna prima di tutto decidere gli argomenti a cui dedicare i post. Pensando al target e al tuo settore, pianificare i temi da trattare. Dopodiché bisognerà stabilire il numero di post da pubblicare in una settimana, in quali i giorni e orari. Consiglio di pubblicare con una certa frequenza, o comunque in giorni e orari fissi.

2 – UTILIZZARE I PROFILI INVECE DELLE PAGINE 

Si tratta di un “abbaglio” molto diffuso, soprattutto fino a poco tempo fa, ma c’è ancora chi lo commette: usare il profilo personale per diffondere il proprio marchio su Facebook. Molti utenti fanno questo errore, con consapevolezza o meno, per avere l’opportunità di “chiedere l’amicizia” a potenziali clienti. Ora, partiamo dal presupposto che è vietato farlo, ma il problema non è solo il fatto di infrangere la regola più importante di Facebook.

Questo modo di fare risulta dannoso per tre ragioni: 

Uno: il profilo ha il limite di 5000 amici, dopodiché non è possibile aggiungerne.

Due: il profilo non possiede gli “insight”, ossia tutti quei dati e grafici che consentono di valutare il trend della pagina.

Tre: il profilo non può sfruttare i Facebook Ads, cioè le sponsorizzazioni.

Come fare? Potresti utilizzare il profilo personale giusto per il personal branding. Ti sarà utile per pubblicare o commentare all’interno dei gruppi tematici del tuo settore. Il consiglio è poi di realizzare una pagina aziendale per far conoscere al meglio i tuoi prodotti /servizi e per creare valore (vedi il terzo errore).

3 – VOLER VENDERE E NON CREARE CONTENUTI DI VALORE

L’errore di moltissimi imprenditori che aprono una pagina Facebook è di considerare questo social come un vero negozio, o una bancarella, dove esibire i loro servizi o prodotti, augurandosi di venderli a coloro che passano di lì. Se hai tentato una strategia del genere avrai capito che non funziona così, né su Facebook, né sugli altri social network. Non siamo in televisione, dove le persone guardano passivamente ciò che gli scorre davanti agli occhi. Su Facebook stabiliscono cosa guardare e cosa non gli interessa e, grazie ad un algoritmo, solo i contenuti che riscuotono gradimento verranno mostrati agli utenti e i post non messi in evidenza a pagamento (sponsorizzati) e che non ricevono interazioni, sono praticamente invisibili. Essere presenti su Facebook attraverso una strategia esplicitamente promozionale, che non crei valore e non coinvolga gli utenti, è assolutamente inutile.

Come fare? Il mio consiglio è di pubblicare dei contenuti di valore, in modo che il tuo brand venga apprezzato ad ampio raggio, non solo per i prodotti e servizi offerti, ma anche per il suo sentiment, la sua storia, il punto di vista espresso su alcuni topics, naturalmente relativi all’ambito del tuo business.

Ad esempio: se sei un venditore di abbigliamento sportivo, puoi utilizzare la pagina Facebook per scrivere dei post con dei consigli su come scegliere lo sport più adatto a te, oppure potresti condividere interviste o immagini su personaggi sportivi di grande successo, o ancora, condividere dei video degli highlights di partite di sport vari, di calcio o di tennis, ecc…

È fondamentale pubblicare dei contenuti relativi a ciò che vendi, sbagliatissimo andare “fuori tema” condividendo post divertenti o belli ma assolutamente non in linea col tuo settore. In ogni caso, coloro che ti seguono sapranno chi sei e cosa vendi e, anche attraverso post non sempre incentrati sui tuoi prodotti ma che li coinvolgano emotivamente o li interessino sul serio, ti vedranno ogni giorno. E se dovranno fare un acquisto di abbigliamento sportivo… gli verrai in mente proprio tu!

Articolo di Alessia Vecchione

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