Come utilizzare gli hashtag su diversi social?

 

Da quando Twitter nel lontano 2007 ha dato il via all’introduzione degli hashtag nei post, questo particolare simbolo è diventato fonte di parecchia confusione nel mondo del marketing. Sono tante le domande che impone il suo utilizzo…

Quanti hashtag usare ogni volta? Quali caratteristiche dovrebbero avere?

Per risolvere questi problemi è stato condotto un nuovo studio da TrackMaven, il quale ha recentemente analizzato 65.000 post su Facebook, Instagram e Twitter per trovare la lunghezza ottimale e il numero di hashtag ideale per ogni social media in modo da ottenere il massimo engagement.

Una regola è risultata importante: non tutte le strategie riguardanti gli hashtag funzionano allo stesso modo su tutti i social network!

Facebook: un hashtag funziona meglio

Contrariamente agli account su Twitter e Instagram, che sono per lo più pubblici, quelli su Facebook sono generalmente privati come impostazione predefinita. Ciò vuol dire che gli hashtag su Facebook sono più limitati nella scoperta di contenuti rispetto agli altri social. Tuttavia, i risultati hanno mostrato che più hashtag venivano aggiunti ai post, minore era l’engagement che questi post ottenevano.

Nel caso di Facebook, l’uso degli hashtag si trova al centro di ampie discussioni: pare che, in questo momento, non apportino nessun particolare vantaggio, se non per fare puro branding. Se vuoi rendere “facile da ricordare” l’hashtag che usi su Instagram e Twitter, allora riproponilo anche su Facebook. Se invece vuoi aumentare la reach organica attraverso gli hashtag, allora hai sbagliato social.

Twitter: non esagerare!

Come per Facebook, i tweet con un solo hashtag ottengono risultati migliori, anche se utilizzarme due non influisce tanto quanto influisce negativamente su Facebook.

Lo studio poi non ha rilevato nessuno schema di riferimento per quanto riguarda la lunghezza ideale di un hashtag, ha però sottolineato che gli utenti negli ultimi mesi hanno iniziato ad utilizzarli troppo e male, come se su Twitter ci fosse un numero crescente di spammer, che strumentalizzano gli hashtag per condividere contenuti “spazzatura” (spam appunto).

È stato anche rilevato che un migliore engagement fosse da attribuire ai più numerosi spazi cliccabili nei tweet. Il potere delle call to action non va infine sottovalutato: per sfruttare al massimo gli hashtag accostali quindi alle mention, cercando sempre di non creare spam gratuito: la netiquette (il complesso delle regole di comportamento volte a favorire il reciproco rispetto tra gli utenti) è da tenere sempre presente.

Instagram: nove è il numero magico

Su Instagram sono fondamentali per incentivare la portata organica, poiché la stragrande maggioranza dei profili su Instagram sono pubblici. Nove hashtag in ogni post riescono a fornirti il massimo engagement, ma se ne inserisci anche 10 o 11 non sbagli!

Su questo social potete eccedere: Instagram non ti penalizza per un uso eccessivo di hashtag, anzi, lo promuove. L’unico consiglio è evitare quelli ormai troppo adoperati (#follow4follow, #food…) e preferire parole chiave più pertinenti alla tua nicchia e all’immagine postata.

Google plus: meglio pochi ma buoni

Questo social, usato ormai da tutti soprattutto per la SEO, associa in maniera automatica gli hashtag ai suoi status, consentendo però agli utenti di poterli personalizzare. Anche in questo caso comunque vanno scelti attentamente e non bisogna usarne troppi, per non incorrere in noiose penalizzazioni: ricorda sempre che Google indicizza ogni hashtag presente all’interno del suo social network.

8 tecniche di Seo Copywriting che i lettori ameranno!

 

Cos’è la Seo copywriting?

Il termine in realtà è l’acronimo di Search Engine Optimization Copywriting ed è l’espressione con cui si intendiamo tutte quelle azioni e pratiche utili per ottimizzare la nostra pagina, l’articolo o il sito agli occhi dei motori di ricerca, ossia per fare in modo che ciò che scriviamo arrivi più in alto possibile fra le ricerche su Google. Abbiamo già parlato di Seo in un altro articolo ma oggi l’obiettivo è quello di parlare di indicizzazione in stretta relazione con il copywriting, quindi della Seo di un testo scritto per il web.

8 strategie utili

Ecco per te alcune tecniche e “dritte” per non commettere errori troppo grossolani:

1- Scrivi bene dei contenuti interessanti. La Seo può essere considerata come una mera tecnica, infatti basterebbe a volte del sano buon senso per raggiungere il nostro principale obiettivo: essere letti e condivisi! Se scegli dei contenuti di valore, che interessano il grande pubblico, o anche uno di nicchia, cerca di scrivere correttamente e in modo coinvolgente. Deve essere un piacere leggere il tuo articolo, ma anche molto utile! È importante “rispondere” a delle esigenze, se saprai dare delle risposte, vedrai che la gente ti troverà…

2- Utilizza il tag h1 per i titoli. Se usi il tag h1 per i titoli, Google li terrà in grande considerazione, specialmente se le parole-chiave usate nei titoli saranno presenti anche in altre parti del testo. In ambito Seo il tag h1 ci permette di ottenere un alto livello di attenzione per le keyword che scegliamo.

3- Ripeti le keyword nel testo in modo naturale. La parola chiave per la quale stai cercando di posizionarti deve apparire sempre, oltre che nel titolo, anche nella prima frase, ed in alcuni capoversi (non tutti) e da qualche parte verso la fine, ma comunque in modo naturale, non forzando il testo. È molto importante poi, per un Seo copywriting efficace, non esagerare con troppe parole chiave, poichè in tal caso saranno considerate spam da Google (si tratterrebbe di keyword stuffing).

4- Usa bene i meta-tag. Utilizza le tue keyword nei tag <title> e Description. Google darà molto valore alla coerenza tra il tag TITLE e DESCRIPTION. Ma non ripetere troppe volte le parole chiave in questi tag, poichè potrebbe risultare come spam.

5- Usa grassetto, sottolineato e corsivo. Per evidenziare una keyword utilizza tranquillamente il corsivo, il grassetto o la sottolineatura. I motori di ricerca capiscono che si tratta di una parola chiave. Devi stare attento però ad utilizzare questo tipo di editing soltanto per le parole chiave, o si creerà confusione e renderai vana la tecnica. 

6- Inserisci dei link interni. Ti consiglio vivamente di fare cross linking tra le tue pagine, in tal modo il PageRank verrà condiviso anche con articoli del tuo sito o blog, infatti non è positivo che una pagina superi le altre troppo massicciamente. La Seo copywriting  significa quindi anche interconnettere le tue pagine attraverso dei link contestuali il cui collegamento risulta rilevante agli occhi degli utenti.

7- Inserisci dei link esterni utili. Ti sembra strano mettere dei link esterni al tuo sito? Non deve! I link a siti esterni sono molto utili al fine di completare al meglio l’informazione che stai dando nell’articolo, o per consentire ai tuoi lettori di poter fruire di un ulteriore approfondimento del topic da te proposto. Naturalmente sconsiglio di linkare a siti di diretti competitor, è meglio rimandare sempre a siti ufficiali o comunque autorevoli, pertinenti al contenuto del tuo post.

8- Fai liste numerate. Forse lo avrai notato anche su di te: è stato appurato che le persone amano le liste! Cerca quindi di sviluppare alcuni post come degli elenchi o liste numerate, come ad esempio  “8 tecniche di Seo Copywriting”.

La novità che non ti aspetti: Facebook FindWifi! Scopri cos’è…

 

Facebook FindWifi è la nuova funzione che Facebook pare stia per lanciare.

Non è stato annunciato ufficialmente per ora, ma abbiamo le prove… ci stanno lavorando!

Si tratta di una funzione molto utile, vitale per gli internet-addicted perché – lo sappiamo – trovare facilmente il Wifi libero è una delle nostre prime preoccupazioni quando siamo in giro!

Cos’è Facebook FindWifi?

In pratica, si tratterà di una voce aggiuntiva del Menu che mostrerà i luoghi, nei nostri dintorni, dove sarà possibile trovare una connessione cui potersi agganciare gratuitamente. Il free Wifi fa sempre comodo e la novità di Facebook vuole sfruttare proprio questa crescente necessità quotidiana.

Insomma, la funzione ci offrirà una sorta di mappa – o elenco – in aggiunta al menu che conterrà tutti gli hotspot localizzati nelle vicinanze cui si potrà accedere senza password. Inoltre, la funzione ci fornirà anche il tempo stimato per raggiungere il sito indicato sulla mappa. Basterà consentire a Facebook di conoscere la nostra posizione grazie al Gps e ci sarà inviata una notifica contenente l’hotspot più vicino a noi.

Facebook Team non ha ancora annunciato ufficialmente la novità ma abbiamo trovato conferma di questa news in un Tweet di Matt Navarra

matt navarra

 

I vantaggi naturalmente saranno tantissimi. Al momento però sembra che Facebook FindWifi sia in fase di test su alcuni dispositivi iOS, soltano negli USA. Sono quindi ancora pochi i fortunati che stanno testando la mappa e l’elenco degli hotspot, e  ancora on si sa la data in cui la funzione sarà resa disponibile a tutti. Facebook per ora si è limitato a confermare che il progetto esiste su Venturebeat e attraverso i tweet di Matt Navarra, ma restano ancora oscuri ulteriori dettagli.

 

Cosa sai del fenomeno Snapchat?

 

Snapchat è ormai sulla bocca e “fra le mani” di tutti e forse anche a te è venuta la voglia di scaricarlo sul tuo smartphone per capire cos’è. Si tratta dell’applicazione social più in voga di questi mesi che consente di mettersi in contatto con un grandissimo numero di persone e di scambiarsi messaggi e foto.

Come funziona?

È un’app che in realtà gira da un po’ di anni, per la precisione dal 2011, ma che solo da poco ha avuto un boom sia in Italia che all’estero. Ciò che rende Snapchat diverso dagli altri social è che, nell’utilizzo basico che puoi farne, ti consente di condividere messaggi, foto e video che vengono auto distrutti dopo pochi secondi. Puoi impostare tu quando questi messaggi verranno auto distrutti entro, e non oltre, i 10 secondi. Oltre a foto e video puoi condividere anche i cosiddetti caption, ossia brevi commenti alla foto o al video che hai appena mandato.  Quando lo Snap, cioè il messaggio, sarà stato visto, verrà automaticamente eliminato definitivamente.

Le cose da sapere

Di seguito ho inserito un piccolo glossario relativo al mondo Snapchat:

Snap: foto e video che scompaiono entro 10 secondi: funzione essenziale dell’app (e novità vera e propria). Non appena  lo Snap viene ricevuto e visto dall’utente destinatario, si auto distrugge.

Storia: sono una serie di Snap condivisi uno dopo l’altro. A differenza degli Snap singoli, questi “vivono” fino a 24 ore dal momento in cui sono condivisi; inoltre tutti coloro che ti seguono su Snapchat possono vedere le storie pubblicate da te anche più di una volta.

Chat: è un’opzione aggiunta abbastanza recentemente. Adesso anche i messaggi di Chat, esattamente come gli Snap, vengono distrutti una volta che sono stati ricevuti e letti.

Infine, come aggiungere gli amici su Snapchat? Basta toccare “il fantasma” che si trova in alto sullo schermo della fotocamera e poi scegliere “Aggiungi amici”.

Instagram resterà al passo?

Instagram è sempre alla ricerca di novità da proporre ed in questo caso ha deciso di restare al passo con Snapchat lanciando ufficialmente la possibilità di fare delle dirette streaming. Inoltre vuole presentare anche la novità dei messaggi (foto, video) “usa e getta”, che si distruggono quando vengono visti.

Le dirette video in streaming arriveranno pian piano su tutti i dispositivi, e a differenza del Live che abbiamo su Facebook queste saranno “temporanee”, ossia una volta finite non potrai riguardarle o salvarle.

Come farle partire? Basterà un tocco sulla fotocamera e potrai scegliere l’opzione “Live”, e i tuoi amici riceveranno automaticamente una notifica in modo da poter decidere di collegarsi appositamente. La diretta può durare fino a 1 ora e durante lo streaming si potranno scrivere dei commenti.  Anche qui le  foto e i video – proprio come in Snapchat – si auto distruggeranno.

Instagram tenta in questo modo di rendere più invitante la chat, che in un solo anno ha fatto registrare ben 300 milioni di fruitori mensili in tutto il mondo.

8 Social Media Marketing Tools indispensabili!

 

Se sei un social media manager o ti occupi comunque di gestire degli account per conto di un’azienda o per la tua stessa professione allora non potrai fare a meno di alcuni strumenti fondamentali per una strategia sui social efficace e professionale… ecco 8 tools da non perdere!

1. Google Alert: ti avverte sui post più recenti che contengono la keyword, è uno strumento molto valido nel monitoraggio dei risultati di ricerca.

2. Google Trends: davvero utile per scoprire i trend del momento, con tanto di grafici di ricerca sia per argomento che per area geografica.

3. Buzzsumo: tra i migliori tool per monitorare i social e il tipo di contenuti condivisi.

4. Hootsuite: ti consente un monitoraggio congiunto dei tuoi vari account sui diversi social, e ti consente di programmare i post su un’unica piattaforma. Inoltre ti offre gratuitamente anche i dati basilari per poter creare dei Report.

5. Mention: molto facile ed intuitivo da utilizzare, puoi trovare top hashtag, sentiment, influencer e tanto altro.

6. Tagboard: utilissimo per monitorare la diffusione degli hashtag.

7. Feedly: piattaforma indispensabile per chi vuole seguire le news riguardanti il loro ambito di competenza.

8. Ezgif: Un sito per creare GIF. Grazie a questo strumento puoi dare vita a delle GIF partendo da JPG o MP4.

 

Mannequin Challenge: tutti sul web come manichini!

Vi è capitato di vedere in giro sui vari social video di persone famose e non, che si filmano immobili come manichini? Non preoccupatevi, non sono “proprio” impazziti, è solo l’ultima moda del momento: si chiama Mannequin Challenge!

Ricordate l’Harlem Shake? Diciamo che è una tendenza simile…

Una nuova sfida… tra “manichini”

La nuova moda che si sta diffondendo sempre di più tra i social media è appunto la Mannequin Challenge e consiste nel girare dei brevi video e farsi riprendere in pose stravaganti, immobili e con un sottofondo di musica dance. I primi a dare il via al trend pare siano stati degli studenti della Ed White High School di Jacksonville, USA, che hanno registrato il video e lo hanno condiviso su Instagram e Twitter con l’hashtag #MannequinChallenge.

La sfida si è immediatamente diffusa in tutti gli Stati Uniti e non solo, alcuni filmati sono veramente incredibili.

Ecco un recente esempio di #MannequinChallenge: la Nazionale di calcio spagnola ieri sera ha postato su Instagram, Facebook e Twitter questo video…

 

Anche Beyoncé si è divertita:

Ma in realtà già la squadra di pallacanestro Cleveland Cavaliers e Michelle Obama ci avevano fatto scoprire questa nuova tendenza con un video esilarante. Ospiti alla Casa Bianca i vincitori del titolo Nba, Lebron James e company hanno colto l’occasione per filmare la loro personale versione del #MannequinChallenge insieme alla ormai ex First Lady, che si è simpaticamente lasciata coinvolgere nella “sfida”: