Chi sono gli Influser?

Il marketing sta scoprendo gli ‘influser’!

Ma che differenza c’è tra Influencer e Influser?

Non bisogna più pensare solo agli influencer, oggi la nozione di influenza è prevista all’interno di una strategia di marketing digitale tutta nuova: è sempre più frequente, infatti, il ricorso agli influser, espressione che mescola le parole influence e user.

Questa strategia è nata grazie ad “Influse”, una società italiana fondata da Gianmaria Padovani verso la fine del 2016. Padovani afferma che la vera differenza tra influencer ed influser sta nel fatto che i secondi danno vita alla propria riconoscibilità sociale come “suggeritori di novità” nel loro campo d’influenza.

Chi sono gli Influser?

Gli influser sono persone che si aggiornano in ogni settore, possiamo definirli degli opinion leader: hanno l’abilità di trovare le novità più interessanti e le testano in prima persona per poi condividere informazioni ed opinioni con gli altri. La loro attività non è semplicemente quella di promuovere un prodotto/servizio, come vediamo fare agli influencer, ma scoprono e condividono le nuove tendenze.

Gli influser fanno ricerche, leggono riviste di settore, anche straniere, e frequentano gruppi sui social media in cui possono scovare novità riguardanti lifestyle, tecnologia, food, viaggi, sport e benessere. Pubblicano i loro contenuti dietro compenso, concordato di volta in volta con responsabili dei gruppi o editori.

Infine, questi post vengono sponsorizzati con campagne marketing anche sui social, al fine di diffondere e rendere virali questi contenuti e renderli familiari anche ad ulteriori fonti, non coinvolte fin dall’inizio.

I brand e le aziende ormai vogliono di attirare l’attenzione e la curiosità degli infuser verso i loro servizi/prodotti, per poterne decretare, in caso di recensione positiva, il successo commerciale. Insomma, accattivarsi il parere degli influser, grazie alla loro capacità di orientare i propri seguaci sulle scelte di consumo, sta diventando una strategia fondamentale sul web!

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3 novità su Instagram

3 importanti novità in arrivo su Instagram

Hai un’azienda? Allora queste novità di Instagram ti interesseranno!

Poche settimane fa ho pubblicato un articolo che elencava le principali novità che troveremo quest’anno sui Social Network, tra cui anche Instagram ovviamente. Oggi, però, vorrei soffermarmi su altre nuove funzioni a cui stanno lavorando per migliorare gli account aziendali sulla piattaforma di immagini più amata del momento!

1- I post nei feed di Instagram saranno condivisibili nelle Stories

A tutti noi è capitato spesso di vedere un post particolarmente interessante su Instagram, e molti a quel punto decidono di fare uno screenshot e di condividerlo come una Storia sul proprio profilo. Instagram ha allora deciso di introdurre una nuova feature che consentirà agli utenti di condividere quei contenuti che appaiono nel feed all’interno delle proprie Stories, grazie ad un adesivo.

Questa nuova funzionalità è stata pensata in particolar modo per i profili Business, poiché gli utenti potranno facilmente condividere i prodotti che amano, o che hanno acquistato, con i propri followers, aumentando così la diffusione del brand.

2 – Potrai “silenziare” gli account più invadenti

Come accade già su Facebook, prossimamente anche su Instagram si potranno  nascondere dal feed i contenuti condivisi dagli amici, pur continuando ad essere loro follower. Gli utenti avranno quindi la possibilità di continuare a vedere post e video pubblicati sull’account “silenziato” e ricevere comunque notifiche su tag e commenti.

Questa funzionalità consentirà di migliorare ancora la personalizzazione, decidendo quali contenuti vedere sul proprio feed. Sarà sempre possibile, ed in qualsiasi momento, “riattivare” il profilo silenziato.

3 – Nuovi pulsanti per gli account aziendali

Ormai è sempre più frequente che gli utenti, una volta visionato un post o una Storia su Instagram che li ha interessati, contattino le aziende direttamente, via messaggi su Direct. Parliamo di dati rilevanti, ogni mese più di 150 milioni di utenti contattano le aziende con Instagram Direct, e 1/3 di questi messaggi arriva da una persona che ha visto una Storia pubblicata dal brand.

La  novità è rivolta soprattutto alle aziende, che potranno finalmente contare su una più immediata gestione dei messaggi: si potranno vedere i messaggi più importanti dei nuovi clienti su Direct e filtrare le varie conversazioni. Inoltre, inizieranno i test sulle risposte rapide per le domande più frequenti.

Sui profili aziendali verranno poi introdotti dei nuovi pulsanti che consentiranno di compiere delle determinate azioni, come “riservare”, “acquista i biglietti” e “prenota” direttamente sull’account del brand, senza necessità di uscire dall’applicazione. Tutto ciò sarà possibile grazie alla collaborazione con più di 25 partner, tra cui Resy, Eventbrite, MindBody e StyleSeat.

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WhatsApp vs Telegram

Quale app di messaggistica scegliere tra WhatsApp e Telegram?

WhatsApp è senza dubbio tra le app di messaggistica più utilizzate in questo momento, ma non è l’unica! Il suo maggior competitor è Telegram, app al centro di diverse polemiche in questi ultimi mesi. Questa piattaforma alternativa si è pian piano diffusa e ha ottenuto col tempo una base utenti davvero notevole, arrivando a ben 200 milioni di iscritti attivi.

Partendo dal presupposto che sia i servizi che le funzioni principali offerte dalle due app sono molto simili, esistono comunque alcuni dettagli che possono farci propendere da una parte o dall’altra. Per esempio WhatsApp, che fa parte del gruppo Facebook, conta su un parco utenti sicuramente più esteso, e ciò rende più facile raggiungere i propri amici. Mentre Telegram può contare su servizi bot molto più avanzati e offre la possibilità di dare vita a dei gruppi formati da migliaia di persone. Ma per capire se risponde meglio alle nostre esigenze WhatsApp o Telegram bisognerà fare un piccolo approfondimento!

Perché scegliere Telegram?

Invio di file
Telegram, in caso di necessità, può essere usato per inviare e condividere file tra smartphone e Pc, smartphone e smartphone o tra Pc e Pc. L’app, infatti, permette di allegare qualunque tipo di file fino a 1,5 gb di grandezza.

Multipiattaforma
In questo aspetto somiglia a WhatsApp: anche Telegram dà la possibilità di essere usata dal web grazie a un semplice browser. La differenza sta nella realizzazione di applicativi da installare sul disco rigido capaci di funzionare anche fuori dal browser. Telegram web, inoltre, funziona anche senza la connessione internet (indispensabile per WhatsApp), così da sincronizzare e consultare le conversazioni più facilmente.

Sticker
Gli sticker sono tra le funzionalità che trovate in Telegram che WhatsApp non sta ancora implementando. Gli sticker, a differenza delle emoji, sono più espressivi e permettono agli utenti di palesare meglio le proprie emozioni.

Sicurezza e crittografia
Telegram è stata tra le prime app di messaggistica a mettere a punto la crittografia end-to-end, anche se comporta un’azione diretta da parte dell’utente. A ciò si aggiunge la possibilità di creare conversazioni a tempo, i cui messaggi si cancellano automaticamente dopo alcuni secondi dalla lettura.

Canali e supergruppi
Telegram ha inserito i Canali e i Supergruppi. I Canali sono degli elenchi di distribuzione a tema, cui gli utenti possono iscriversi per ricevere dei contenuti di vario tipo; i Supergruppi, invece, permettono a ogni utente di inviare, in pochi secondi, il medesimo messaggio a migliaia di iscritti.

Piattaforma bot
Telegram, anche in questa occasione, è stata la prima a investire sui chatbot, utilizzando dei software di comunicazione automatizzati. Oggi esistono decine di migliaia di chatbot diversi, ognuno dotato di particolari finalità: ci sono bot per giocare o leggere l’oroscopo fino al bot che permette di tracciare una spedizione in transito, ecc.

Perché scegliere WhatsApp?

È diffusissima
Scaricabile anche dagli smartphone più vecchi e meno usati, WhatsApp è onnipresente nel panorama del mobile. Se a ciò aggiungiamo che WhatsApp Web consente di scambiare messaggi anche da Pc, possiamo subito capire che si tratta di un’app utilizzabile ovunque ci si trovi.

Chat a tempo e Crittografia end-to-end
WhatsApp ora offre un sistema di crittografia end-to-end che protegge i dati e la privacy degli utenti anche migliore a quello di Telegram. WhatsApp consente agli utenti di inviare dei messaggi a scadenza, in grado di cancellarsi in pochi secondi dall’apertura.

Chiamate e videochiamate
WhatsApp ultimamente è divenuta l’alternativa più accreditata a Skype per quanto riguarda le videochiamate e le chiamate VoIP. Può essere utilizzata sia per smartphone che per Pc, fa lo stesso: l’app permette agli utenti di chiamare e videochiamare i propri amici grazie alla sola connessione ad internet.

Revoca dei messaggi
Ultimamente WhatsApp ha offerto ai suoi utenti la possibilità di cancellare i messaggi già inviati, consentendo loro di correggere eventuali errori. Se il destinatario non ha ancora aperto e letto il nostro messaggio e non sono ancora trascorsi 5 minuti dall’invio, è possibile cancellarlo.

Termina qui il veloce confronto tra le due piattaforme: qualcuno ha già avuto esperienza di entrambe le app? Voi quale preferite?

 

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I 5 errori da evitare se gestisci una Pagina aziendale su Facebook!

Facebook Marketing: gli errori da evitare…

Hai una pagina aziendale su Facebook? Non cadere in questi 5 errori!

Facebook vanta ormai ben 2 miliardi di utenti ed è un canale assolutamente imprescindibile. Non è un caso se le imprese che hanno aperto una pagina sul social network sono oggi più di 50 milioni! Va detto però che i risultati di queste aziende su Facebook non sono tutti uguali, variano dal grande successo ad un’inefficacia totale, e queste differenze dipendono da come viene gestita la pagina. Naturalmente anche il settore di riferimento dell’azienda conta: è più semplice arrivare ad una certa copertura e migliaia di interazioni su post che parlano di cibo, bambini, vacanze o eventi di rilievo, mentre appare più complicato creare interesse e viralità su aziende che realizzano impianti industriali, per fare un esempio. Ed è proprio questa la sfida!

Già un anno fa mi sono occupata dei 3 errori da evitare assolutamente se vuoi promuovere la tua azienda su Facebook – clicca qui! – ma nonostante alcune basi del Marketing su Facebook siano ormai note a tutti, diversi errori nella gestione di una pagina aziendale sono ancora molto comuni.

Ecco allora i 5 errori più diffusi:

Aprire una pagina e abbandonarla poco dopo

Si tratta di uno degli errori più frequenti: spesso, grazie all’entusiasmo iniziale, la pagina Facebook appena aperta viene arricchita di post e interazioni con una certa regolarità, abitudine che presto si smorza in un’attività sempre più saltuaria. Man mano la pagina tende a offrire meno contenuti e a non rispondere ai messaggi o ai commenti degli utenti. Un disinteresse simile dell’azienda non può che causare un’immagine negativa del marchio. È fondamentale, invece, sia pianificare con attenzione la pubblicazione dei post, che rispondere ai commenti dei fan, con gentilezza anche a quelli negativi, per aumentare fidelizzazione  ed engagement.

Facebook non serve a “vendere”

Si è già detto mille volte, Facebook non serve a vendere i tuoi prodotti o servizi in senso stretto! Molte aziende considerano ancora la pagina Facebook come uno spazio gratuito dove pubblicare unicamente post di prodotti/servizi orientati alla vendita. Bisogna invece comprendere che Facebook è più che altro un canale di comunicazione che il brand deve utilizzare per condividere con i propri fan contenuti di interesse reciproco, scegliendo così il proprio target e lavorando ogni giorno per coinvolgerlo.

I contenuti sono poco coerenti

Pubblicare post “a caso”, senza un filo logico che leghi i contenuti tra loro, ognuno diverso per tipologia di immagini, argomenti e tono della comunicazione è uno degli errori più comuni. Dare vita a una community forte significa scegliere accuratamente dei contenuti coerenti con i valori del brand, che seguano gli interessi del target e abbiano il giusto tono della comunicazione. Per far questo è necessario definire in precedenza quali sono gli obiettivi della pagina, qual è l’audience a cui ci si rivolge e la strategia da utilizzare. Fare un’analisi di questo tipo è prioritario per poter sfruttare le potenzialità della piattaforma al meglio.

Gestire la pagina solo nei ritagli di tempo

Molte aziende, specie quelle più piccole, per limitare i costi decidono di affidare la gestione dei social media a un dipendente, spesso sprovvisto di competenze specifiche,  che si trova a dover svolgere questa attività oltre al suo lavoro principale. Il risultato non può che essere una pagina gestita nei ritagli di tempo e in maniera poco professionale, che mette seriamente a rischio l’immagine dell’azienda stessa. Consigliamo sempre di affidare la gestione dei social network a una risorsa preparata, con le adeguate competenze, che consenta di ottimizzare costi, tempo e naturalmente risultati.

Ok sponsorizzare i post, ma non acquistare i fan

Sappiamo bene che Facebook è la piattaforma più frequentata al mondo, di conseguenza per ottenere una maggiore visibilità è spesso necessario investire, anche piccole cifre, nella sponsorizzazione dei post più importanti. Acquistare i fan è tutt’altra cosa, si tratta di una prassi sconsigliata anche perché Facebook ha deciso di premiare le pagine con maggiori interazioni (reali), rendendone più visibili i post, e i fan fake di certo non interagiscono con i contenuti pubblicati. Il mero numero di fan è un valore che ormai ha sempre meno importanza, ciò che conta davvero è raggiungere un target realmente interessato ai post della pagina.

 

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Social Media | Quali novità per questo 2018?

Le principali novità in ambito social media che stiamo scoprendo nel 2018

Negli anni abbiamo visto come una costante del mondo dei social media fosse la loro trasformazione continua ed è ormai chiaro che il successo in termini di marketing dipende in gran parte da quanto si è capaci di sfruttare al meglio le nuove funzionalità proposte dalle diverse piattaforme.

Essere in grado di adattarsi a questi cambiamenti, sperimentando sempre nuove idee creative, significa riuscire a coinvolgere gli utenti in maniera sicuramente più efficace.

Novità social 2018 su Facebook

Per quanto riguarda Facebook, il feed delle news e gli annunci (ads) hanno subito un cambiamento importante.

Nei primissimi mesi del 2018 abbiamo visto Facebook apportare un bel pò di modifiche che potrebbero avere una significativa influenza sui costi e sui dati.

Le novità più rilevanti di Facebook nel 2018 sono soprattutto relative alla pubblicità: se hai già usato il test A/B per selezionare l’immagine pubblicitaria migliore, saprai che il processo può essere talvolta un pò confuso. Adesso, con la novità chiamata  Dynamic Creative, potrai sfruttare gli algoritmi di Facebook per definire facilmente il tuo migliore annuncio, combinando titoli, immagini e testo al meglio. Dynamic Creative, nella creazione dell’annuncio, permette di inserire fino a trenta risorse creative. Una volta pubblicato l’annuncio, Facebook effettuerà delle corrispondenze per capire quale variante potrà dare i risultati migliori.

Facebook ha poi affinato la funzionalità legata alla creazione degli annunci multilingue, dando vita ad un ampliamento della copertura del pubblico.

Prima di questa novità, eravamo costretti a creare molti set di annunci, con le relative traduzioni in più lingue, adesso invece basterà fare un singolo annuncio e selezionare tra 6 traduzioni diverse. Facebook poi farà un’ottimizzazione del budget della campagna e mostrerà i tuoi annunci al pubblico adatto a seconda delle lingue scelte.

Questi gli aggiornamenti relativi a Facebook per quanto riguarda  Ad Manager, ma Zuckerberg, dopo le recenti vicissitudini, ha anche voluto apportare ulteriori importanti correzioni al suo feed di notizie per offrire contenuti maggiormente affidabili ai suoi utenti, evitando la diffusione di fake news.

Novità social 2018 su Instagram

I diversi cambiamenti dell’ultimo anno hanno visto Instagram diventare una piattaforma più coinvolgente e interattiva, sia agli occhi degli utenti che dei professionisti. Con l’intenzione di accontentare gli utenti grazie ad una nuova gestione dei contenuti, Instagram negli ultimi mesi ha dato luogo ad una serie di innovazioni molto importanti che, crediamo, produrranno un grande impatto nel social media marketing.

Prima di tutto ha introdotto di recente la possibilità per gli utenti di seguire gli hashtag, questo elimina l’esigenza di cercare di volta in volta foto e video di loro interesse, dato che i contenuti contenenti l’hashtag seguito saranno visualizzati nel loro feed automaticamente.

Scopri poi l’altra grande novità di Instagram: Shopping. Clicca qui per i dettagli!

Il Regram è un’ulteriore funzione che gli utenti di Instagram aspettavano da tempo e che finalmente la piattaforma sta sperimentando. La novità darà la possibilità di condividere i post di altre persone tra le proprie storie. In effetti oggi la condivisione dei contenuti su Instagram non è molto semplice, come invece avviene su Facebook e Twitter, poiché richiede di scaricare un’applicazione di terze parti, come Repost. Questa limitazione comporta un rischio: gli utenti potrebbero effettuare facilmente uno screenshot dell’immagine di un’altra persona, pubblicandola senza la giusta attribuzione.

Novità social 2018 su LinkedIn

Tra le varie novità del 2018 ce n’è una che riguarda i gruppi su LinkedIn. I gruppi sono una funzione che col tempo è divenuta sempre meno popolare a causa dello spam e, di conseguenza, dell’assenza di coinvolgimento tra le persone. La piattaforma allora ha deciso di incoraggiare più utenti a partecipare attivamente ai gruppi, facendo in modo che la funzione sia accessibile già dalla home, con i post recenti dei gruppi tra le notifiche della home page e disponibili nel feed. Inoltre, gli utenti adesso potranno pubblicare anche video su LinkedIn, davvero una bella novità!

LinkedIn ha poi effettuato un restyling delle pagine degli account, ottimizzato i filtri di ricerca e introdotto notifiche via email.

 

Insomma, i social si evolvono continuamente ed è nostro dovere, ma anche piacere, restare al passo!

 

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Ecco Shopping su Instagram!

Finalmente anche in Italia potremo fare acquisti su Instagram!

L’anno scorso negli Stati Uniti era già stato annunciato, e oggi Instagram ha confermato l’arrivo in Italia del tool Shopping. Una ricerca di Facebook relativa agli acquisti online, ha scoperto che negli ultimi 3 mesi il 39% degli utenti ha effettuato acquisti da tablet e smartphone: proprio per questa ragione Instagram ha finalmente deciso di consentire ai vari brand di inserire all’interno dei loro post i tag che rimandano al loro e-commerce

Instagram conta ormai ben 25 milioni di profili aziendali a livello mondiale, e oggi questi account potranno usufruire dell’e-commerce anche qui in Italia grazie a Shopping: come dicevamo era stato introdotto prima negli Stati Uniti nel 2017, ed ora giunge anche qui questa nuova funzionalità che permette ai marchi di inserire dei tag speciali nei post tramite i quali gli utenti potranno acquistare direttamente il prodotto in vendita. All’utente basterà cliccare sull’icona con la borsa della spesa: seguendo l’icona, otterrà le informazioni e le foto di quel determinato oggetto e avrà la possibilità di comprarlo sul sito web del brand, senza doverlo prima cercare online.

Questa nuova opzione non è tanto una libera scelta dell’azienda, ma si tratta di un vero e proprio investimento. Infatti, l’80% degli persone segue su Instagram almeno un’azienda, e più di 200 milioni di utenti visitano ogni giorno almeno un profilo aziendale (il mese scorso le interazioni tra persone e profili business sono state oltre 180 milioni).

Anche le Stories stanno avendo il loro successo: un terzo delle più popolari appartiene ai brand (che da poco tempo hanno anche la possibilità di sfruttare la i caroselli).

Dal momento poi che le persone si connettono ad Instagram ogni giorno per guardare e comprare i prodotti delle aziende più amate, secondo ciò che afferma  Jim Squires, Head of Business di Instagram, il social media ora cerca di offrire “un’esperienza senza soluzione di continuità”.

 

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